26.09.2018 – 08.57 – La ricerca scientifica perde una larga parte del proprio valore se le viene negata la possibilità del confronto e della comune condivisione della conoscenza; e altrettanto fondamentale è il passo successivo, ovvero il trasferimento e l’applicazione di questo tesoro di nozioni verso le realtà economiche e aziendali. Questo è il progetto di TRAIN, finanziato dall’Unione Europea con oltre un milione di euro nel 2017, che si propone ambiziosi obiettivi nel campo della diagnosi e la cura di malattie. La ricerca di TRAIN non resterà fine a sé stessa, ma prevede già inclusa, nella sua stessa natura di progetto “ponte“, immediate applicazioni nella società italiana e nella realtà internazionale. Un progetto transfrontaliero a trecentosessanta, pertanto: “ponte” tra diverse realtà nazionali (Italia-Slovenia), scientifiche (ICGEB), aziendali (BioHightech), finanziato a sua volta nell’ambito dei Progetti “Interreg“, progettati proprio per la natura di “confine” e geograficamente situata a Trieste, città “transfrontaliera” par excellence.
Il progetto TRAIN ha già conquistato importanti obiettivi grazie a una collaborazione tra l’ICGEB e l’Istituto di ricerca sloveno, “Jožef Stefan“, combinando le più recenti tecnologie biomediche e bioinformatiche per facilitare grandemente la diagnosi e la cura di molte malattie diffuse nella popolazione, ma largamente difficili da risolvere: “Stiamo parlando di infarto del miocardio, ferite difficili in pazienti diabetici, patologie infiammatorie e terapie del dolore” – sottolinea Serena Zacchigna, responsabile del gruppo di Biologia Cardiovascolare dell’ICGEB che presenterà oggi il progetto alle ore 16.25 nella Sala Oceania della Stazione Marittima nell’ambito delle manifestazioni legate all’EuroBioHighTech.
Lo scopo della presentazione è infatti di informare sui risultati scientifici raggiunti, sia i pazienti interessati, sia i responsabili scientifici delle istituzioni del settore della salute, ospedali e case di cura in primis. Ma non secondario è anche il trasferimento tecnologico verso aziende del settore BioHighTech in grado di attivare capitali per l’utilizzo delle nuove conoscenze.
Quali sono gli obiettivi finora raggiunti da TRAIN?
ICGEB e Jozef Stefan, condividendo i risultati dei loro studi, hanno elaborato una lista di principi attivi e farmaci già in commercio in grado di controllare la fibrosi (cardiaca, polmonare ed epatica): “Dopo i primi risultati delle ricerche, riteniamo di aver intrapreso la strada per ricreare il tessuto cardiaco in provetta“, afferma ancora Serena Zacchigna. Siamo partiti isolando i cardiomiociti, che sono le cellule più caratteristiche del muscolo cardiaco e difficili da coltivare in laboratorio”, conclude.
Inoltre, gli studi stanno portando ad elaborare un modello cellulare di valutazione dell’efficacia delle terapie contro il dolore, basato sulla coltura di neuroni sensoriali in grado di generare una risposta misurabile dai ricercatori.
Experteam, la società partner di TRAIN con sede a Venezia e specializzata in biologia molecolare, ha avviato un progetto pilota, utilizzando i dati scientifici già resi disponibili, per creare dei test biologici, in grado di identificare in tempi rapidissimi la presenza nelle acque e negli alimenti di microrganismi e batteri patogeni partendo dalle risposte che le cellule stesse restituiscono quando sono a contatto con sostanze estranee.
Una delle prime aziende a dimostrare interesse per le ricerche del progetto TRAIN, è Ape Research, società specializzata in microscopi a scansione per mappatura a 3D in campi biotecnologici e nanotecnologie, con sede in Area Scienze Park di Basovizza. Ha avviato da pochi giorni una collaborazione con l’ICGEB, mettendo a disposizione una delle tecnologie di punta, il “TriA SNOM”, per il rilevamento in scala nanometrica delle cellule oggetto di studio. Questo strumento faciliterà la registrazione, attraverso immagini, delle risposte cellulari ai nuovi farmaci.
Nell’ambito dei reciproci scambi tra le Istituzioni Scientifiche di Italia e Slovenia, l’ICGEB ha già partecipato attivamente ai programmi Partner responsabile della comunicazione
Project co-funded by the European Regional Development Fund formativi della Scuola post-universitaria dell’Istituto Jožef Stefan, portando due responsabili dei gruppi di studio (Serena Zacchigna per la Biologia Cardiovascolare e Luca Braga per le Tecniche di High Throughput Screening applicate alla Medicina Molecolare) ai corsi di dottorato post universitari, affrontando argomenti molto specialistici come la cura della fibrosi polmonare.
Inoltre sono già partite le selezioni per la partecipazione alla Summer School 2019, che si terrà a Bled dal 13 al 17 maggio, realizzata nell’ambito di Train, per permettere agli studenti universitari ed ai ricercatori del mondo accademico ed industriale, di avvicinare tematiche complesse, studiate nell’ambito del progetto, come lo screening ad alta processività, l’analisi delle immagini di microscopia ad alto contenuto, la bio-informatica ed il machine learning.


