20.07.2023 – Come cambiò il modo di fare la guerra tra la fine del Medioevo e quella che sarebbe stata l’Età moderna? Molti libri di storia ne parlano, ma a volte vedere dal vivo aiuta decisamente di più, rispetto alla lettura, la conoscenza. In questo senso, quindi, per capire…“La guerra che cambia”, sono molto utili le rievocazioni storiche, come quelle del ciclo Le stagioni delle armi, che nel fine settimana a venire (sabato 22 luglio e domenica 23 luglio) proseguirà con il settimo appuntamento, il terzo della White company di Livorno (compagnia che cura la rievocazione) a Trieste, che si svolgerà come di consueto al castello di San Giusto.
Dai cavalieri ai fanti, ecco La guerra che cambia
Nel corso della rievocazione che vedrà protagonista al castello di San Giusto la White company, dedicata come detto alle trasformazioni conosciute dal modo di fare la guerra nel corso del XV secolo e che segnarono la fine della guerra medievale – basata su un largo impiego della cavalleria pesante – in favore della guerra moderna (caratterizzata dalla massiccia presenza sul campo di reparti di fanteria altamente addestrata e professionale), gli spettatori avranno quindi modo di conoscere, attraverso l’interpretazione della compagnia, i vari aspetti legati alla vita del tempo, sia nei suoi aspetti quotidiani che, soprattutto, durante la guerra. Il titolo della settima rievocazione del ciclo Le stagioni delle armi, già citato, è La guerra che cambia.
Invariati orari e prezzi d’ingresso
Come nei precedenti appuntamenti con Le stagioni delle armi, anche per l’appuntamento con La guerra che cambia del prossimo fine settimana gli orari delle visite guidate saranno quelli soliti: le visite partiranno infatti alle 10,30, alle 11,45, alle 15, alle 16,15 e alle 17,30 e la partecipazione alla rievocazione sarà libera. Per poter assistere alla rievocazione, inoltre, non sarà necessario pagare costi extra rispetto a quelli del biglietto d’ingresso al castello di San Giusto.
[E.R.]


