Norma Cossetto, il Comune di Palermo le dedica una via

18.05.2023 – 07:30 – Nella giornata di ieri, Mercoledì 17 Maggio 2023, in molte parti d’Italia si è celebrato il 103° anniversario dalla nascita di Norma Cossetto, la giovane studentessa di Visinada, arrestata, stuprata, uccisa ed infoibata a Villa Surani per mano dei partigiani titini nell’Ottobre del 1943. Nonostante il popolo italiano non sia ancora propriamente attento a queste tristi pagine della nostra storia nazionale, la lista delle piazze, delle strade e dei luoghi pubblici dedicati alla giovane istriana, nei comuni lungo lo stivale, sono sempre di più. Roma, Padova, Fano, Rovigo, solo per citarne alcuni. Ad essi si è aggiunta ieri la città di Palermo, dove il Sindaco Roberto Lagalla, accogliendo una mozione presentata dal consigliere comunale Igor Gelarda, ha voluto intitolarle una via nel giorno del suo compleanno. “L’intitolazione della strada serve per ricucire le atrocità della Seconda Guerra Mondiale – ha affermato il Primo Cittadino – conosciamo oggi gli orrori delle foibe e il vergognoso trattamento dei cittadini italiani. Molti di questi deportati e oggetto di violenza. Il nostro Paese deve riscoprire la verità storica in tutti suoi aspetti e in tutte le sue multiformi rappresentazioni. Non per dividere ma per unire“ – ha concluso Lagalla. “A Norma Cossetto, nel 2005, è stata concessa la Medaglia d’oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Era giusto che Palermo le intitolasse una strada. Proprio oggi che è il giorno del suo compleanno“ – ha affermato l’Assessore alla Cultura di Palermo, Giampiero Cannella.

“Norma è diventata in qualche modo il simbolo della tragedia delle foibe – ha dichiarato durante l’intitolazione, Giorgia Görner Enrile, nipote di Marcella Degrassi un’esule istriana -. Aveva l’unico torto di essere italiana. Storia “vergognosamente nascosta per decenni. Norma è il simbolo di tutte quelle donne stuprate e poi infoibate e/o uccise. Lei e tutte le vittime di questa tragedia, compresi gli esuli, figli e nipoti come me, non troveranno e troveremo mai pace per quanto accaduto. Oltre l’orrore, la cancellazione dalla storia, nonostante abbiano pagato i danni di guerra dell’Italia”. Durante l’inaugurazione della via, Görner Enrile ha poi aggiunto con commozione – Questo capitolo di storia in cui morirono anche tantissimi siciliani, si potrà chiudere solo quando verrà revocata a Tito e ai suoi ufficiali l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, il più alto riconoscimento della Repubblica Italiana”.

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