Covid, 6000 decessi in FVG da inizio pandemia

07.03.2023 – 09:55 – Dall’inizio della pandemia da Covid-19 (nel 2020) ad oggi, nella nostra Regione, sono state registrate 6.000 vittime. Il dato è emerso nel report pubblicato sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia relativo al monitoraggio sulla diffusione del coronavirus ed è stato suddiviso per provincia. A Trieste le persone che hanno perso la vita sono state fino ad ora 1.510, 2.787 a Udine, 1.161 a Pordenone e 542 a Gorizia. Nelle ultime 48 ore, secondo quanto rileva il report, non sono state registrate ulteriori vittime. In Italia, secondo gli ultimi dati forniti dal bollettino settimanale, i contagi continuano a diminuire confermando una discesa nel numero di morti. Nella settimana dal 24 febbraio al 2 marzo, si sono registrati 26.684 nuovi casi di Covid-19, in calo del 9,4% rispetto alla settimana precedente quando erano stati 29.443. Sono stati poi 228 i decessi registrati in 7 giorni, con una riduzione del 6,6% rispetto alla settimana precedente quando erano 244. “La buona notizia – ha spiegato all’ANSA l’immunologa Antonella Viola a margine della recente “Conferenza delle addette e degli addetti scientifici” tenutasi a Padova – è che per il momento il virus non sembra cambiare in maniera importante, Omicron rimane la variante che sta circolando sotto forma di varie sottovarianti” e “non c’è stato un cambiamento così importante da mettere in crisi la vaccinazione o anche le immunità date da infezioni pregresse”. E “se il virus non cambierà ancora in maniera importante continuerà a circolare, con momenti in cui ci saranno più contagi, ma non ci saranno più grandi problemi grazie alle vaccinazioni”. Viola ha poi spiegato che “siamo in una fase della pandemia in cui non c’è più l’emergenza, il numero dei contagi non è altissimo, ma soprattutto è importante l’indice di quello che accade negli ospedali, perché oggi sappiamo che non si fanno più molti tamponi”. Tuttavia, ha avvertito l’imunologa, “il virus è ancora presente, la pandemia non è finita perché non siamo ancora in grado di fare previsioni accurate. Nel momento in cui saremo in grado di sapere quando si ripresenteranno le oscillazioni dei contagi, quando aumenteranno le infezioni noi passeremo da una fase pandemica ad una fase endemica e sapremo come convivere con il virus. In questo momento non lo sappiamo e quindi navighiamo un po’ a vista”.

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