21.01.2023 – Il Friuli Venezia Giulia piange Pino Roveredo, morto quest’oggi a Duino Aurisina, all’età di 68 anni. Negli ultimi tempi, le sue condizioni di salute si erano aggravate al punto da richiederne il ricovero presso la struttura di Pineta del Carso, dove si è spento quest’oggi. La sua morte è un grave lutto per il mondo della cultura, visto che Roveredo era un grande scrittore, che nel corso della sua vita e della sua carriera da scrittore aveva realizzato diverse opere, tutte con al centro gli ultimi e gli emarginati.
Ma Pino Roveredo non è stato soltanto uno scrittore: la sua vita è stata segnata anche dall’impegno, sempre al fianco degli ultimi, degli emarginati, delle persone con vite difficili, anche in politica. Tra il 2014 e il 2018, infatti, aveva ricoperto il ruolo di Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Nel 2021, inoltre, si era candidato a consigliere comunale di Trieste.
Nato a Trieste il 16 ottobre del 1954, Roveredo passò i primi anni della sua vita tra numerose difficoltà a causa delle difficili condizioni familiari. Tuttavia, quelle difficoltà non lo fermarono: anzi, dopo alcuni problemi di gioventù (raccontati nel romanzo autobiografico d’esordio del 1996 Capriole in salita), l’incontro con le organizzazioni umanitarie, insieme all’attività di scrittore, ne segnarono il riscatto. Senza, però, che si dimenticasse da dove era partito: anzi, nella propria vita, Roveredo ha sempre messo al centro le persone in difficoltà.
Cosa evidente anche dai numerosi libri pubblicati, in cui Roveredo trattava di reclusi, tossicodipendenti, persone con problemi psichiatrici. Libri e opere teatrali: infatti, Roveredo scrisse anche alcune sceneggiature per il palcoscenico. Le sue opere ebbero anche dei riconoscimenti: nel 2005 vinse il Premio Campiello con la raccolta Mandami a dire.
[E.R.]


