Dal New Mexico a Trieste: al via il Laboratorio Triestino sulla Sostenibilità

25.07.2022 – 12.55 – L’eredità di ESOF 2020, il grande appuntamento scientifico internazionale che aveva lanciato il Porto Vecchio sullo scenario globale, ha rinvenuto un efficace proseguo nella formazione di un “Laboratorio Triestino sulla Sostenibilità Quantitativa (TLQS)”.
Il champion di ESOF Stefano Fantoni aveva infatti dichiarato durante la conclusione della kermesse di due anni addietro come fosse necessario chiarire cosa si intendesse, concretamente, col concetto di sostenibilità, parola slogan già allora molto in voga e ora più che mai pervasiva nel lessico del Green Deal e del PNRR. Cosa vuol dire avere un’industria sostenibile? O un’economia sostenibile? Il Laboratorio Triestino, recuperando la lezione di ESOF, si propone proprio quest’obiettivo, fortemente voluto dalla Fondazione Internazionale Trieste della quale Fantoni è Presidente e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS).
Il Laboratorio, a sua volta, porrà le basi per il North-Adriatic Summer Institute (NASI) che diventerà l’istituzione stabile in quest’ambito, con un’ipotetica sede nel Porto Vecchio.
L’annuncio del Laboratorio è avvenuto durante il convegno “Quantitative Human Ecology”, da oggi in corso di svolgimento alla sala Budinich del Centro internazionale di fisica teorica (Ictp) di Miramare.
Fantoni ha presentato il TLQS come “il promotore di una metodologia fortemente interdisciplinare per affrontare in modo quantitativo alcuni dei problemi che riguardano la salute del Pianeta e dei suoi abitanti. Significativa, inoltre, la partecipazione del Santa Fe Institute nella prospettiva di NASI e di una Trieste che vuole proporsi come centro internazionale sulla scienza della sostenibilità”.
Uno degli elementi centrali del TLQS e del NASI è infatti lo scambio di conoscenze e personale con simili istituti, a partire da quello di Santa Fe, nel Nuovo Messico. Una collaborazione con gli Stati Uniti che non deve sorprendere, considerando la visita del presidente Massimiliano Fedriga negli USA qualche settimana addietro o la presenza, ad analoghi convegni, ad esempio a quello dello IUPAP per il centenario, di rappresentanti del governo Biden, come la science advisor Laura Greene.
Il Direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) Andrea Romanino ha osservato a propria volta che il workshop “si svolge nel contesto del consolidato scambio scientifico tra Italia e USA, che oggi va in entrambe le direzioni – siamo davvero felici di avere alla SISSA diversi cittadini statunitensi”.
Un impegno suggellato dalla presenza del Console Generale americano Robert Needham che ha osservato che “La Missione degli Stati Uniti in Italia è orgogliosa di aver avuto l’opportunità di sostenere il programma di scambi tra scienziati negli Stati Uniti e in Italia attraverso una sovvenzione alla Fondazione Internazionale Trieste. È imperativo lavorare insieme e collaborare per far avanzare la ricerca sulla sostenibilità in modo da poter prendere le decisioni giuste e fare i passi avanti necessari per raggiungere un futuro più sostenibile ed equo per tutti”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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