Sovranità energetica e ambiente, il meeting di FdI al Savoia Excelsior Palace

12.03.2022 – 13:50 – In un momento storico delicato sotto molti punti di vista, Fratelli d’Italia nella serata di ieri, ha organizzato presso la Sala Tergeste dello Starhotels Savoia Excelsior Palace, a Trieste, un incontro pubblico per discutere sui temi centrali dell’agenda politica come la “Sovranità Energetica e la Salvaguardia dell’Ambiente”, analizzando i temi in chiave politica secondo la visione della destra. All’appuntamento hanno preso parte l’Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, del cui evento è stato anche moderatore, l’Onorevole Walter Rizzetto e il Segretario di FdI Trieste, Claudio Giacomelli. Ospite speciale della serata, il giovane scrittore emiliano, Francesco Giubilei il quale ha presentato il suo libro intitolato “Conservare la Natura, perché l’ambiente è un tema caro alla destra e ai conservatori”. “La centralità dell’ambiente è ormai quasi consolidata ai giorni d’oggi. Non si può pensare di fare impresa senza che questa sia sostenibile dal punto di vista ambientale – ha spiegato l’Assessore Scoccimarro -. In particolare in queste settimane stiamo scoprendo il peso delle scelte, o meglio delle “non scelte”, anzi peggio, preclusioni di una certa parte politica del nostro Paese la quale ha bloccato l’Italia con i propri “No” a qualsivoglia impianto energetico e ora ne paghiamo il caro prezzo. La mancanza di investimenti e visione, soppiantati da una politica assistenzialista, hanno bloccato lo sviluppo del nostro Paese e ora siamo in balia purtroppo dei venti di una guerra energetica, ancor prima che militare”.

“Parlare di ambiente – ha asserito l’Onorevole Rizzetto – non è appannaggio solo di una certa parte della politica come negli ultimi anni ci hanno fatto credere, basti pensare che una delle principali organizzazioni ambientali del nostro Paese, “Fare Verde”, è stata fondata da una persona di destra quale Paolo Colli. L’ambiente per la destra non è un tema nuovo, probabilmente è un tema da affrontare meglio in quanto siamo arrivati ad un punto di non ritorno rispetto ad alcuni ambiti. Serve agire molto in fretta, non solo il modo ideologico ma cercando di capire qual è la soluzione migliore da adottare in questo momento”.

Parlare di salvaguardia dell’ambiente e di preservare il benessere della natura sono temi che negli ultimi anni, come ha ricordato lo scrittore Giubilei, hanno fatto breccia nell’interesse di migliaia di giovani; basti pensare al movimento ecologista giovanile del “Friday For Future” ideato dalla 19enne attivista svedese Greta Thumberg con i suoi “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero Scolastico per il Clima). Secondo l’Onorevole Rizzetto, avvicinare i giovani alla politica è necessario ma questi “vanno conquistati certamente con le tradizionali idee politiche e le bandiere ma anche andando verso di loro con temi molto trasversali, come il lavoro, la scuola, l’università, la cultura, lo sport, quindi anche l’ambiente. Starà a noi offire loro un ventaglio di proposte molto importanti per questi ragazzi che spesso in molte occasioni si ritrovano abbandonati; basti pensare a cosa hanno vissuto negli ultimi due anni a causa di questa terribile pandemia ed oggi, con i dati in calo, si sono ritrovati a vivere agli albori di una guerra. Penso che debbano essere maggiormente coinvolti”.

Tra i temi affrontati nel corso della serata, ampio spazio ha avuto quello in merito all’energia nucleare, argomento particolarmente dibattuto verso la fine degli anni ’80 sul quale nel Novembre del 1987 fu indetto un referendum per fermare le centrali delle provincie di Cesena, Vicenza e Piacenza, attivate tra gli anni ’60 e ’70 per fronteggiare il repentino aumento dei prezzi di importazione dei prodotti petroliferi dovuti alla questione arabo-israeliana. Per questo l’Italia, con la stesura del “Piano Energetico Nazionale” aveva previsto la realizzazione di ulteriori 8 unità nucleari in quattro nuovi siti. Con il referendum tale progetto si concluse con un nulla di fatto. Secondo l’Onorevole Rizzetto, “oggi il nucleare è improponibile. Il nucleare di vecchia concezione può creare dei grossi problemi, senza contare le scorie, mentre il nucleare moderno e di ultima generazione è qualcosa che potremo addottare in sicurezza solo dopo una sperimentazione che va da qui ai prossimi 15/20 anni. Un discorso a parte si potrebbe fare invece sulla presa in considerazione di aumentare l’estrazione delle nostre riserve di gas, argomento da tempo assopito. Dalle nostre riserve potremmo estrarre 90 miliardi di metricubi all’anno ed il nostro fabbisogno è di circa 72. Serve dare una spinta molto importante sulle cosiddette energie rinnovabili, soprattutto quelle che ti danno la possibilità di stoccare l’energia per poi rilasciarla nel tempo”.

Per far fronte alle speculazioni sui prezzi dei carburanti e dell’energia che stanno insorgendo in queste settimane i tutti gli stati del Vecchio Continente, in seguito allo scoppio della guerra Russia-Ucraina “le famiglie nei prossimi mesi dovranno essere aiutate cercando di annullare completamente la spinta speculativa – ha asserito Rizzetto. Ad oggi i principali player di trasporto di materie rispetto all’energia, come il gas ma non solo, ancor prima delle drammatiche vicende della guerra, hanno guadagnato un bel po’. Secondo me è opportuno ora andare ad incidere sulle accise e e sui guadagni di aziende multinazionali che forse in questo periodo potrebbero guadagnare un po’ meno e cercare di far bilanciare meglio le bollette (dei cittadini)” – ha concluso l’Onorevole.

“Il nostro Paese ha una sinistra “emotiva” – ha dichiarato il Segretario Provinciale Giacomelli – una classe politica formata da persone che fino a ieri avrebbero chiuso qualsiasi cosa e che oggi vogliono riaprire qualsiasi cosa (in riferimento alle centrali nuceari e a carbone). Una classe politica sempre pronta a risolvere il problema di ieri, ma mai in maniera veloce quello del domani. La sensibilità della destra verso temi come l’ambiente ha radici profondissime, la vera sensibilità dell’uomo nei confronti della natura è patrimonio della tradizione, è patrimonio dei conservatori e della tradizione cristiana. Un patrimonio che risale ancora prima dell’epoca di San Francesco, passato poi attraverso il romanticismo e la prima grande rivoluzione industriale. La sinistra si è appropriata di certi temi solo negli anni ’60 del ‘900 ed oggi sta cercando di influenzare la società con messaggi catastrofistici e apocalittici senza tuttavia proporre delle soluzioni razionali”.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore