Cie di Gradisca, un uomo ingoia 15 pezzi di vetro per protesta

CRONACA È stato operato d’urgenza all’ospedale di Cattinara: nella struttura in aumento i casi di autolesionismo

12.8.2012 | 10.33 – Ha ingoiato 15 pezzi di vetro per protesta contro la propria detenzione al Cie di Gradisca.

L’uomo di 43 anni, tunisino, è ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Cattinara dopo un delicato intervento al ventre. L’uomo lavorava regolarmente in Italia ormai da anni. Dopo la scadenza del suo permesso di soggiorno, per il tunisino è scattato però il fermo amministrativo. L’uomo è stato così portato al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Gradisca d’Isonzo, in attesa di essere espulso.

È possibile che l’uomo abbia seguito il consiglio di qualche suo compagno quando ha deciso di compiere il gesto estremo. Ingoiare qualche bullone o qualche pezzo di vetro è un modo per tentare la strada del ricovero in ospedale, ed è questa, per molti, l’unica reale possibilità di fuga: una volta al nosocomio, infatti, gli immigrati vengono controllati solo in caso di esami di routine. Invece, nel caso in cui vengano ricoverati, le forze dell’ordine non sono tenute a sorvegliarli.

Fatto sta che i dolori troppo forti hanno indotto il personale sanitario del Cie a optare per il ricovero del tunisino all’ospedale di Gorizia, da dove, in seguito al peggioramento delle sue condizioni, è stato trasferito a Cattinara dove ha subito l’intervento di rimozione dei frammenti di vetro ingoiati.

Alexandra Del Bianco

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