24.06.2021 – 08.38 – Correva il 17 aprile 2019, due anni addietro, quando Samuel L. Jackson venne avvistato a Trieste, dapprima al cinema Ambasciatori, onde gustarsi l’ultimo film degli Avengers e successivamente alla pizzeria Di Napoli. Non si trattava di una vacanza, ma di lavoro; assieme al collega Antonio Banderas e a Ryan Reynolds, Jackson era a Trieste per completare le riprese del film “Hitman’s Wife’s Bodyguard”, il sequel di “Come ti ammazzo il bodyguard”.
Dopo una pandemia e due anni di attesa, l’adrenalinico action ha debuttato in questi giorni nelle sale USA, rapidamente scalando le classifiche. Il film ha infatti raccolto 11,7 milioni di dollari in tre giorni, e 17 sin dalla sua uscita, mercoledì 16 giugno. Un risultato superiore alle aspettative, specie considerando come molte sale cinematografiche negli Stati Uniti siano ancora chiuse e come il film, di per sé, rimanga un b-movie senza troppe pretese. Il film ha incassato anche 7,8 milioni in 21 mercati esteri. Il suo totale globale è ora di 24,8 milioni. In tempi pre Covid sarebbe stato interessante analizzare la correlazione tra il successo del film e l’afflusso di turismo a Trieste dagli USA; l’action infatti esplicitamente cita la città nella quale sono girate molte delle scene, inserendo la località nella prima scena dove viene ripresa a volo d’uccello Trieste.
Il parlamentare triestino Ettore Rosato (PD), a questo proposito, ha commentato la notizia affermando che “Mi piace pensare che dietro al successo del film Hitman’s Wife’s Bodyguard uscito ieri negli Stati Uniti e già in testa al botteghino, ci sia […] anche la mia città, Trieste, in cui la pellicola è stata in parte girata.
Il cinema può essere un’ ottima risorsa per il nostro Paese, non solo perché ne fa conoscere le bellezze, ma anche perché significa lavoro e coinvolge, al di là dei volti famosi, un enorme indotto.
Che riparta il settore cinematografico, dopo quasi un anno in cui è rimasto paralizzato, è davvero una buona notizia per molte realtà del nostro Paese.”
[z.s.]


