Arriva il caldo, escono le “sariandole”: raccomandazioni contro la calura

13.06.2022 – 09.47 – Con l’arrivo dell’estate e l’intensificarsi delle temperature è bene mettere in pratica alcuni accorgimenti che permettono di evitare le spiacevoli conseguenze di un caldo troppo intenso. L’amore per i bagni di sole dei triestini è nota, tant’è che vi è un termine dialettale per definire chi, con l’arrivo dei primi giorni di bel tempo, si espone al sole per tempi prolungati: sono le “sariandole”, ossia le lucertole nella forma dialettale triestina. Ciononostante è necessario prendere delle precauzioni, considerato che Trieste, proprio a causa del suo amore per la tintarella, è una delle città con il più elevato numero di tumori della pelle (melanoma e carcinomi squamosi), che sono in costante aumento anche a causa di eccessiva e non corretta esposizione al sole. La prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori cutanei, grazie alla visita specialistica, è l’arma più forte per combattere la malattia.

Il melanoma si presenta come una macchia marrone scura con bordi irregolari e dimensioni superiori a 6 mm che si allarga lentamente, sul volto, sul tronco (tipica sede per gli uomini) o sugli arti inferiori (soprattutto nelle donne); come una macchia pigmentata con più di 7 mm e bordi sfumati sulla pianta dei piedi o mani; come una nuova banda pigmentata dell’unghia (pollice) con spessore superiore a 4 mm oppure come un nodulo rosso o blu con bordi regolari che si forma all’ improvviso sulla pelle sana e cresce rapidamente. Inoltre, è ben noto che in pazienti con tanti nei, la gran parte si somigliano in colore, forma e dimensione, mentre il melanoma appare diverso (concetto del “brutto anatroccolo”).

Il carcinoma, invece, colpisce tipicamente uomini sopra ai 60 anni, con fototipo chiaro e con una storia di foto-esposizione cronico. Questi tumori sono spesso localizzati sulle zone cronicamente foto-esposte come il cuoio capelluto o il volto e associati a macchie rosse ruvide (cheratosi attiniche).  Si presentano come noduli dolorosi e di rapido accrescimento di colore rosso-bianco a volte cheratosico.

Alcune raccomandazioni, reperibili sul sito dell’Azienda sanitaria giuliano-isontina, per una corretta esposizione al sole, al fine di assecondare l’amore dei triestini per l’abbronzatura, ma in sicurezza:
– Evitare le scottature solari ed utilizzare il buon senso durante il periodo di esposizione al sole;
– Mettere le creme solari con un fattore protettivo di +30 SPF su tutto il corpo e riapplicare la crema ogni 2-3 ore;
– Praticare l’autoesame ogni 3-4 mesi, eventualmente con l’aiuto del partner, amico/a o familiare. Spesso aiuta fare una fotografia per poi controllare se ci sono nuove lesioni;
– Farsi visitare dallo specialista che poi spiegherà sulla base dell’esame dermatologico, la necessità e frequenza dei prossimi controlli;
– Ogni lesione marrone, nera, blu o rossa, che cresce all’improvviso sulla pelle, rapidamente e per più di un mese, deve essere sottoposta a controllo dermatologico.

L’eccessiva esposizione al sole, ed in modo particolare la calura estiva, possono però creare altri problemi soprattutto negli anziani, nei bambini e persone con patologie cardiovascolari, respiratorie, obesi, o con disturbi mentali o con dipendenze da alcol e droghe. È perciò di vitale importanza mantenersi idratati, indossare vestiti leggeri ed in fibra naturale, mangiare cibi freschi (come frutta e verdura), evitare di usare elettrodomestici che producano calore (ad esempio il forno, il phon o il ferro da stiro), non uscire nelle ore più calde, fare docce d’acqua tiepida, rinfrescare la casa aprendo le finestre la sera e, in nessun caso, lasciare persone o animali in macchine parcheggiate al sole.

In caso di debolezza e stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, sensazione di vertigine, stati confusionali con possibile perdita di coscienza, aumento della temperatura corporea, diminuzione della pressione arteriosa, occorre chiedere aiuto e:
– bagnarsi con acqua fresca;
– distendersi in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo;
– bere acqua a piccoli sorsi per abbassare la temperatura corporea;
– mettere una borsa di ghiaccio sulla testa;
– avvolgersi in un lenzuolo o in un asciugamano bagnato con acqua fredda.

Ultime notizie

Dello stesso autore