Riforma del lavoro, cosa cambia in Friuli Venezia Giulia?

07.10.2020 – 09.55 – Il primo ottobre è stato approvato all’unanimità il disegno di legge 105/20 che va a modificare le leggi regionali 18/2005, sulla qualità del lavoro e l’occupazione, e 27/2017, sulla formazione e l’orientamento nell’ambito dell’apprendimento. Riforma che va quindi a rimodellare la legislazione regionale che risale ormai ad una quindicina di anni fa e che prima, con la crisi del 2008, e quest’anno con la pandemia, ha cominciato a mostrare segni di arretratezza. Pertanto, in questa riforma sono previste aperture allo smart working e al digitale, incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato per le donne con figli a carico, specie se molto piccoli, e infine misure per incentivare la formazione e la collocazione o ricollocazione nel mondo del lavoro dei disoccupati con particolare attenzione ai disabili.
L’approvazione all’unanimità e avvenuta a seguito dell’accoglimento di alcune richieste delle opposizioni, in particolare del Partito Democratico. In merito al provvedimento, il segretario regionale del PD Cristiano Shaurli, ha commentato: “Mai come ora è fondamentale tornare a parlare di lavoro di futuro e meno di passato, e smetterla con la propaganda di parte. Come abbiamo spesso visto in questa metà legislatura anche questa legge è niente di più che un aggiornamento di una buona legge esistente, fatta dal centrosinistra. Certo che dal 2005 il mondo è cambiato e parecchio, fra crisi economica, Covid e non solo” inoltre, aggiunge “è positivo l’aggiornamento della legge 18 del 2005, allora proposta con visione organica e lungimirante dal collega Cosolini, e anche il fatto che la Giunta abbia accolto molti emendamenti del Partito Democratico. Ma oggi servono progetti strutturali e riforme vere”.

Riassumendo i contenuti del disegno di legge 105 l’assessore regionale al lavoro, Alessia Rosolen, ha affermato che: “Oltre ad alcune modifiche tecniche volte a snellire i passaggi burocratici e semplificare processi e procedure, nella nuova norma trovano più spazio temi quali la digitalizzazione, l’innovazione, il riferimento al lavoro agile. Sono valorizzati i comparti della formazione e dell’orientamento e il welfare aziendale, assieme alla responsabilità sociale d’impresa, assume un ruolo centrale. È, inoltre, fondamentale il concetto di conciliazione tra famiglia e lavoro, tema centrale durante l’emergenza, in merito al quale seguiranno serrati confronti anche nei prossimi mesi per definire una nuova organizzazione del lavoro anche dal doveroso rispetto dei protocolli sanitari e delle normative vigenti. Un tema sul quale la Regione ha già legiferato negli anni precedenti all’emergenza prevedendo incentivi specifici e mirati proprio per le donne con bambini piccoli”.

Analizzando i dettagli della riforma, un elemento chiave è la regia pubblica per la formazione, l’orientamento e l’inserimento delle persone disabili e dei disoccupati nel mercato del lavoro, facendo coordinare offerta e domanda d’occupazione ai centri per l’impiego. Distinguendosi in ciò da altre regioni che invece mettono maggiormente al centro strutture private, al fine di creare un processo organizzato e armonico per fornire istruzione integrativa e trovare lavoro a chi ne avesse bisogno. Ma resta da vedere se i centri per l’impiego saranno effettivamente in grado di svolgere adeguatamente le nuove funzioni a loro affidate. Per gli autori del testo la formazione è fondamentale perché basata sulle concrete necessità del tessuto produttivo, e pertanto chi integra la propria formazione ha maggiori possibilità di reinserirsi nel mercato del lavoro. Particolare attenzione è prestata alla formazione e all’inserimento occupazionale dei disabili per cui sono state previste misure specifiche.

Infine, ulteriori importanti novità si hanno per quanto concerne gli incentivi volti a promuovere l’assunzione a tempo indeterminato delle donne con figli minori specie se in età infantile che abbiano già un contratto a tempo determinato e per la conciliazione famiglia lavoro, queste ultime misure rese necessarie dagli eventi di quest’anno che hanno evidenziato l’arretratezza della legislazione sia locale che nazionale rispetto sia agli eventi che alla tecnologia.

a.z

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