28.09.2020 – 09:40 – E’ caccia all’uomo nel centro abitato di Prosecco. Negli scorsi giorni un uomo di colore, sulla quarantina, esile e con un vistoso turbante in testa, è stato notato aggirarsi per le vie e nelle attività commerciali del piccolo paesino carsico. Fin qui, nulla di troppo strano, se non fosse che quest’ultimo è stato il protagonista di alcuni furti con raggiro perpetrati a danno degli esercenti locali, mettendo in scena truffe in pieno stile ‘’Febbre da Cavallo’’, il celebre film con Gigi Proietti ed Enrico Montesano, diretto da Stefano Vanzina.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale ‘’Il Piccolo’’, l’ultimo colpo risalirebbe allo scorso Sabato quando l’uomo, nel pomeriggio, è entrato in un negozio. Con charme e modi affabili, prima ha finto di voler acquistare un paio di prodotti, poi, al momento di avvicinarsi alla cassa, invece di pagare, ha iniziato a temporeggiare, spiegando al proprietario del negozio di voler attendere l’arrivo di un amico che nel giro di pochi minuti gli avrebbe portato il denaro nel vicino Bar. In base a quanto dichiarato dalla negoziante sulle colonne del sopracitato quotidiano triestino, ”la merce che quell’uomo avrebbe dovuto comprare costava 20 euro. Lo straniero ha detto che se gli avessi dato 30 euro, lui sarebbe tornato con una banconota da 50 che gli avrebbe portato l’ amico”.
Ma non è tutto, nel modus operandi dell’uomo c’è la cosiddetta ‘’scusa del telefono cellulare’’; per dimostrarsi più credibile, infatti, lo straniero ha chiesto alla commerciante di mettergli in carica il suo smartphone. Un becero trucco per far intendere al negoziante di aver lasciato nella sue mani qualcosa di proprio da tenere come cauzione. Una volta ricevuto il denaro, tuttavia, l’uomo stacca velocemente il caricabatterie dalla presa elettrica e se la da a gambe levate, portando a termine la sua ”mandrakata”.
L’uomo col turbante, con questa tecnica, avrebbe messo a segno simili raggiri in diverse località dell’Altipiano Carsico.


