Superbonus 110 per cento, Patuanelli: “Diventerà una misura strutturale”

04.09.2020 – 14.57 – Non sarà più una misura volta a sostenere il mercato edilizio e i cittadini dopo il lockdown (del resto, dopo le ultime precisazioni tecniche, non ne aveva già più le caratteristiche), e non sarà semplicemente prorogato fino al 2023, ma diventerà una misura strutturale: è quello che ha comunicato il ministro per lo sviluppo economico, Stefano Patuanelli, manifestando l’intenzione di integrare il “Superbonus” nel quadro delle misure d’incentivo fiscale già esistenti per la casa (Ecobonus e Sismabonus).

Inizialmente previsto dal governo Conte (nel decreto “Rilancio”) come valido per interventi fatti tra il 1 luglio di quest’anno e il 31 gennaio 2021, il “Superbonus”, ancora prima di partire e fra modifiche e ripensamenti, era già arrivato infatti quasi alla fine della sua storia: da qui a gennaio, per mettere in piedi un cantiere e sbrigare tutta la parte burocratica, il tempo rimasto è poco e molti si erano già scoraggiati. L’incentivo può essere molto interessante per chi vuole migliorare la classe energetica dell’immobile e concede una boccata d’ossigeno alle ditte del settore, ma ci sono vincoli molto precisi e non tutto è facile per chi non ha già a disposizione liquidità ed esperienza: il Superbonus, quindi, rischiava di poter essere utilizzato solo da grandi proprietari o da chi già ha il supporto di consulenti e di un istituto di credito. Quasi impossibile, quindi, pensare di approfittarne per le piccole cose, e uno spostamento delle scadenze era opportuno. L’intenzione del ministro Patuanelli è quindi quella di finanziare l’accesso al bonus, già entro il 2020, attraverso il Recovery Fund. Tra il dire e il fare, però, c’è ancora di mezzo un mare piuttosto vasto, quindi occorrerà attendere restando pronti.

[r.s.]

Ultime notizie

Dello stesso autore