CRONACA Il gip Laura Barresi ha rinviato a giudizio per diffamazione l’allora presidente del Consiglio comunale Sergio Pacor

31.5.2012 | 9.47 – «Assoluzione perché il fatto non costituisce reato», la formula più ampia prevista dal codice.
Questa la sentenza con cui il giudice monocratico del Tribunale di Trieste Marco Casavecchia – in un’aula stracolma di gente – ha prosciolto gli undici cittadini del Circolo Miani e dei Comitati di Quartiere che tra il 28 ed il 29 giugno 2010 che – secondo l’accusa rappresentata dal pm Federico Frezza – avevano occupato la sala del Consiglio comunale in Municipio.
Una “occupazione” pacifica che era avvenuta nel corso di due manifestazioni svoltesi in piazza Unità (nella foto) con centinaia di manifestanti che si erano radunati nel cuore della città per chiedere la chiusura immediata della Ferriera, nel tentativo, in questo modo, di tutelare la salute dei cittadini di Trieste e di Muggia.
Come ricorda il Circolo Miani si era trattato di «una protesta civile dopo dodici anni di lotte per chiedere il rispetto della legalità da parte delle amministrazioni, Regione, Provincia e Comune, e degli enti proposti al controllo, Ass e Arpa e Procura». Nonostante tutte queste premesse il pm aveva chiesto la condanna di ciascuno degli undici imputati a mesi due di reclusione e 300 euro di multa.
La sentenza del giudice è stata accolta dalle tante persone accorse in Tribunale con un fragoroso applauso. Tra gli imputati, oltre al leader storico del Circolo Miani Maurizio Fogar, c’erano Enzo Gabersi, Rosetta Maria Zimmerman, Sergio Gullini, Gloria Cattaruzza, Franco Suman, Claudio Starc, Marina Kocevar, Guerrino Fili, Cristina Carbi e Fulvio Montecalvo.
In sostanza il giudice ha accolta la tesi difensiva dell’avvocato Alberto Coslovich confermando che tutti questi cittadini erano entrati regolarmente in Municipio per partecipare alla seduta del Consiglio comunale nel settore riservato al pubblico.
E dalla pagina Facebook del Circolo Miani veniamo a conoscenza di un altro capitolo giudiziario legato alla stessa vicenda. Il giudice per le indagini preliminari, Laura Barresi, nell’udienza svoltasi venerdì 25 maggio, ha rinviato a giudizio l’allora presidente del Consiglio comunale Sergio Pacor per diffamazione.
Lo stesso Pacor aveva pubblicato infatti sul quotidiano Il Piccolo una lettera a commento dell’occupazione del Municipio che Maurizio Fogar aveva ritenuto diffamatoria e non veritiera, sporgendo querela. Oggi la notizia del rinvio a giudizio nonostante la richiesta di archiviazione avanzata dallo stesso pm Frezza nei confronti della denuncia presentata da Fogar.
Roberto Toffolutti


