08.08.2020 – 08.30 – “Dal Friuli Venezia Giulia non possono più passare immigrati irregolari”, così Massimiliano Fedriga, in veste di segretario regionale della Lega, durante la conferenza stampa svoltasi ieri davanti all’Ex Caserma Cavarzerani di Udine, assieme all’europarlamentare leghista Elena Lizzi ed al sindaco Pietro Fontanini. “Non mi si racconti che non si può, si può contrastare l’immigrazione irregolare, si possono mettere in campo misure che devono essere differenti nel tempo”, ha proseguito, ribadendo le motivazioni che hanno portato ad avanzare al Governo la richiesta della chiusura dei valichi minori e definendo inammissibile che “in una democrazia occidentale si conceda che le proprie leggi vengano violate continuamente. Abbiamo rappresentanti della maggioranza di governo che non fanno rispettare le leggi dello Stato”. L’esponente della Lega ha quindi evidenziato il rischio sanitario legato al flusso migratorio: “Abbiamo un’immigrazione irregolare” con persone “che vengono da paesi con sistemi sanitari fragili e che passano per paesi che hanno un numero di contagi estremamente elevato. Non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi fatti. Né Regione né Comune” ha concluso “hanno competenze per controllare i confini, però abbiamo la competenza sanitaria, e le scelte del Governo le paghiamo noi come regione”.
“La commissione europea nelle risposte alle nostre interrogazioni ha chiaramente dichiarato di non essere responsabile e di non avere diretta competenza sulla gestione dei flussi migratori” ha spiegato Elena Lizzi, “quindi sia ben chiaro agli esponenti del governo targati PD e M5S, che questa situazione deve essere gestita in seno al governo, non ci sono più scuse, questo non è il confine dell’Europa ma è un confine tra due stati membri e gli accordi possono essere fatti”.


