Non hai la mascherina sul bus? C’è la multa e paghi 533 euro. Termini prorogati al 31 luglio

18.07.2020 – 15.52 – Se la mascherina in tessuto, o la sciarpa, serva o meno a prevenire il contagio dal virus Sars-CoV-2 in ambienti chiusi, o se lo stesso sia presente in sospensione nell’aria in quanto estremamente piccolo e possa servire solo una mascherina con filtro professionale che copra bocca e occhi, la scienza non l’ha ancora determinato. Le regole però sono regole e per la Regione Friuli Venezia Giulia non ci sono dubbi: la mascherina, perlomeno fino al 31 luglio 2020, sugli autobus resta obbligatoria.

TPL quindi, l’azienda di trasporto pubblico locale che è ora gestore unico e riunisce in consorzio le quattro società provinciali che sinora hanno gestito la movimentazione su gomma (Trieste Trasporti, SAF, ATAP e ATP), ricorda che l’ordinanza del governatore Massimiliano Fedriga, la 19/PC della Regione Friuli Venezia Giulia, consente l’utilizzo del 100 per cento dei posti in piedi e a sedere sui mezzi del servizio di trasporto pubblico locale e obbliga i passeggeri all’uso della mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca (per l’appunto sciarpa o foulard). E non solo: ricorda anche che la sanzione amministrativa per coloro che non rispettano la prescrizione è di 533,30 euro (ridotti a 373,30 euro se la sanzione è pagata entro il quinto giorno). Il controllo spetta alle forze di polizia e al corpo della Polizia locale. Con un richiamo al buonsenso, perché le forze dell’ordine non possono controllare tutti i mezzi e indossare la mascherina è secondo TPL un gesto di rispetto per la salute altrui. Sono esentati dall’obbligo della mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con disabilità e i conducenti dei servizi di linea. Bambini senza mascherina che, anche se non si ammalano, non sono immuni dal virus, e che potrebbero, se lo stesso fosse nell’aria, infettarsi e trasmetterlo come asintomatici: con il caldo del resto pensare di fargliela indossare sarebbe veramente problematico e non c’è certezza sul ruolo giocato dai bambini piccoli e asintomatici nella diffusione del virus. Lo si saprà un giorno, o forse no. TPL ricorda che non possono inoltre fruire del servizio di trasporto pubblico le persone che dovessero manifestare sintomi di influenza o di infezioni respiratorie acute, con tosse e raffreddore: se avete un’allergia stagionale, quindi, niente autobus, guai a starnutire. E la mascherina va indossata anche nelle autostazioni, nelle biglietterie e, nel caso non fosse possibile rispettare il distanziamento sociale, alle fermate e si, anche se fra chi vi passa continuamente davanti non la indossa nessuno. Dal 1 agosto, le regole potrebbero cambiare.

[r.s.]

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