Muri e vicoli scambiati per bagni pubblici, 11 multe per i giovani triestini

CRONACA Ragazzi e ragazze, colti sul fatto dalla Municipale, hanno versato al Comune più di 5 mila euro 

25.5.2012 | 17.42 – Il decoro urbano è una delle qualità principali di una città che si rispetti. Trieste non vuole che questo diventi un punto a suo sfavore. Così il Comune, attraverso la Polizia Municipale, sempre più ricorre alle sanzioni economiche verso chi scambia i muri e i vicoli della città come bagni pubblici.

 

Chiese, teatri, palazzi storici, condomini, aree di verde pubblico così come autovetture in sosta utilizzate come latrine a cielo aperto, nulla sembra salvarsi dall’incontenibile e impellente bisogno fisiologico (la foto è di repertorio). Per cercare di combattere questo fenomeno, i vigili programmano da anni uscite notturne in borghese nelle aree più frequentate dal “popolo della notte”.
 

Purtroppo, nell’ultimo mese sono state rilevate ben 11 le sanzioni da 500 euro. Tre giovani, due maschi di 22 e 23 anni e una ragazza di 22, tutti triestini sono stati sorpresi in via Crispi. Due ragazzi di 22 e 24 anni in via Brunner e un ragazzo in via Ginnastica. A seguire altre cinque sanzioni sono scattate nel “triangolo delle bevude” tra via della Procureria, piazza Piccola, androna del Pozzo e via delle Ombrelle: tutti triestini e giovanissimi.
 

Emanuele Esposito

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