14.07.2020 – Sono passati soltanto quattro giorni dalla sconfitta della Triestina in casa del Potenza, che è costata all’Unione l’eliminazione dai playoff e la fine, per quest’anno, delle speranze promozione. Troppo poco per smaltire una delusione troppo cocente, specie per il modo in cui è arrivata la sconfitta e per alcune decisioni arbitrali del signor Vigile (di nome ma evidentemente non di fatto) che hanno spinto Mauro Milanese a prendere posizione con una nota stampa nella quale chiede maggior rispetto per una piazza così importante e spesso danneggiata da errori di valutazione dei direttori di gara.
Nonostante lo stato d’animo non sia dei migliori, però, la società si sta già mettendo all’opera in vista della prossima stagione, per mettere a disposizione di Gautieri una rosa completa che possa dare l’assalto alla promozione con rinnovato vigore e con una rabbia agonistica più forte di quest’anno. Il primo colpo è stato annunciato ieri e non è un nuovo arrivo in senso stretto: si tratta infatti del folletto offensivo Vincenzo Sarno, agli ordini del tecnico alabardato (suo conterraneo, in quanto entrambi sono nativi di Napoli) già da gennaio.
Il 32enne fantasista era infatti arrivato a Trieste l’ultimo giorno della sessione di mercato di gennaio, quando l’Unione lo prelevò dal Catania con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento della quinta presenza. Condizione che sarebbe scattata facilmente, visto che, con il cambio di modulo ordito da Gautieri che ha virato sul 4-3-3 suo marchio di fabbrica, Sarno stava iniziando a trovare stabilmente spazio nella formazione giuliana al fianco di Gomez e Procaccio. L’imponderabile ci ha messo il suo: la pandemia di Covid19, che ha costretto tutti a fermarsi, compreso il mondo del pallone, è arrivata quando a Sarno mancavano appena due gettoni perché scattasse l’obbligo. Con la disputa dei playoff, però, le due gare mancanti sono arrivate e la Triestina ha così esercitato (con grande soddisfazione reciproca) il riscatto del calciatore, che ha firmato dunque un contratto biennale e rimarrà così a Trieste fino al 30 giugno 2022.
Dubbi in difesa: chi parte e chi resta?
Inizia dunque a entrare nel vivo il mercato della Triestina, con Milanese che dovrà mettersi all’opera per rinforzare la rosa di Gautieri. Diversi giocatori torneranno dai prestiti: bisognerà capire quale sarà il futuro in alabardato (se ci sarà) dei vari Ferretti, Costantino e Codromaz, partiti a gennaio perché non rientranti nei piani di Gautieri. Vi sono poi i prestiti in entrata: se Sarno è stato riscattato, non vi è ancora certezza che la stessa cosa avvenga per Signorini e Laverone. Il difensore di proprietà del Catanzaro è sceso in campo 4 volte, conquistandosi la titolarità accanto a Capitan Lambrughi e – con l’addio di Malomo, il non scontato rinnovo di Tartaglia (che pare comunque probabile) e la scarsa fiducia della società in Cernuto (appena 7 presenze totali per lui tra Coppa e campionato dallo scorso settembre) – una certezza in mezzo alla difesa sarebbe fondamentale per la stabilità di un reparto apparso in difficoltà nella prima parte della scorsa stagione.
Più difficile, invece, la conferma di Laverone. Il terzino era arrivato per fornire a Gautieri un’alternativa in più sulla destra, dove Scrugli (il cui contratto è in scadenza alla fine della stagione, ma ha un’opzione di rinnovo annuale) non garantiva prestazioni all’altezza del titolare Formiconi; ma, nelle poche partite che la Triestina ha disputato dopo il suo arrivo, è stato impiegato con il contagocce e il suo ritorno all’Ascoli, titolare del cartellino, è al momento molto probabile. Lo stesso Formiconi ha un contratto che si conclude alla fine della stagione. Più probabile, in questo caso, il rinnovo, visto che il calciatore è una delle certezze della squadra. Al momento, dunque, i nomi certi in difesa per la Triestina che verrà sono soltanto quelli di Formiconi, Lambrughi e Brivio e il reparto arretrato sarà di conseguenza quello sul quale si concentrerà la maggiore attenzione di Milanese.
Se la difesa è al momento un reparto con poche sicurezze, altrettanto non si può dire del centrocampo. Puntellato a gennaio con l’arrivo di un campione come Lodi, il settore nevralgico del campo è forse quello che nel corso della stagione è apparso meno in difficoltà. I contratti in scadenza sono qui due: uno è quello di Maracchi, la cui conferma non dovrebbe comunque essere problematica, mentre l’altro è quello di Salata che, come Scrugli, ha comunque un’opzione per il rinnovo ma che – da quando è arrivato, la scorsa estate, dalla Torres – non è mai stato impiegato, a causa dei continui infortuni che lo hanno costretto a star fuori praticamente per tutto l’anno. Probabile che un centrocampista arrivi, ma si tratterà probabilmente di un uomo chiamato a far rifiatare a turno qualcuno dei titolari.
Attacco, cosa manca?
Più complessa la situazione in attacco. Granoche ha un contratto sino al 2021, ma a 36 anni le sue prestazioni stanno andando incontro a un naturale calo, che non comprometterà certamente la sua conferma in rosa, ma che potrebbe spingere Gautieri a chiedere una punta in più a Milanese, dato che Gomez – pur esploso nella seconda parte di stagione, quando il tecnico partenopeo ha definitivamente sdoganato il tridente in cui l’italoargentino è affiancato da Sarno e, a rotazione, dai vari Mensah, Gatto e Procaccio – avrà certamente bisogno di rifiatare nell’arco della stagione e né Ferretti (che non è stato riscattato dall’Imolese, in cui ha disputato in prestito la seconda parte della stagione) né Costantino, attualmente in prestito al Bari in piena lotta promozione, hanno mai convinto Gautieri, che difatti ha avallato le loro partenze.
Anche per quanto riguarda gli esterni, probabile conferma in blocco del pacchetto: si è già detto di Sarno, ma anche Gatto verrà riscattato dall’Entella, in virtù della clausola che prevede per l’Unione l’obbligo di riscattarlo al termine della stagione e della fiducia che gli è stata data questa stagione. Difficile ipotizzare una partenza di Procaccio, che ha ancora due anni di contratto, è giovane e sta sfruttando benissimo le opportunità che gli vengono concesse, oltre ad aver riscosso il gradimento di Gautieri (e prima ancora anche di Pavanel e Princivalli).
Offredi torna al Südtirol?
Anche tra i pali bisognerà ragionare. Offredi è un portiere di grande esperienza, che conosce bene il campionato e che ha le caratteristiche per guidare la difesa di una squadra impegnata per conquistarsi la promozione, ma sia lo scorso anno che in questa stagione, ha alternato momenti di grande livello (come il rigore parato in amichevole a Dybala lo scorso agosto) a passaggi a vuoto importanti quando non è stato protetto adeguatamente dal pacchetto arretrato, segno forse di una personalità non da leader pronto a mettere l’ultima pezza in caso di sbandamento dei compagni. Dal Südtirol è arrivato nel gennaio 2019 e al Südtirol potrebbe tornare già in estate, secondo quanto riportano alcune testate sportive: il club altoatesino sarebbe infatti alla ricerca di un portiere affidabile e avrebbero pensato proprio all’alabardato. Se così fosse e se l’affare andasse in porto, quindi, la Triestina dovrebbe cercare necessariamente un portiere di livello.


