Cancellati i fondi a Fvg Film Commission, il presidente Poillucci smonta le “scuse” della Seganti

LAVORO “I 330mila euro erano già stati assegnati, poi sono spariti. E l’assessore aveva promesso pubblicamente di integrare con 500mila euro… non di disintegrare”

21.5.2012 – 18.23– Hanno aspettato alcuni giorni ma dopo le ultime esternazioni di Federica Seganti,  pubblicate oggi dal Piccolo, i responsabili di Friuli Venezia Giulia Film Commission hanno deciso di replicare

Attraverso un comunicato stampa, il presidente Federico Poillucci risponde punto per punto alle dichiarazioni dell’assessore alle attività produttive, che, va ricordato, ha inserito nel disegno di legge votato dalla Giunta sulle variazioni di bilancio la cancellazione del capitolo di spesa destinato alle attività della Fvg Film Commission.

Una decisione dichiaratamente politica che, per colpire “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, cancella il finanziamento di 330mila euro destinato anche al film che Tornatore sta girando a Trieste, a un “Caso di coscienza” e, appunto, al lavoro di Bellocchio, liberamente ispirato alla vicenda di Eluana Englaro.

Ecco il comunicato stampa che si può leggere come un’intervista e che pubblichiamo integralmente qui di seguito.

“L’Assessore – scrive Federico Poillucci – sostiene che il prospetto dei potenziali film da finanziare era stato approntato già nell’autunno del 2011, e che quindi il Consiglio avrebbe potuto usare una “procedura meno maldestra” di un ordine del giorno, ad esempio modificando il Regolamento del Fondo, così da non creare nemmeno attese in Finanziaria.

Non è così – ricorda il presidente di Friuli Venezia Giulia Film Commission -: tutti i film hanno presentato propria candidatura dopo il 15 gennaio 2012, peraltro il Regolamento prevede proprio che non si possa fare richiesta prima del 1 gennaio di ogni anno. Le attese sulla Finanziaria fondavano semplicemente sul fatto che da 9 anni i fondi sono sempre stati accordati, e con risultati eccellenti dal punto di vista dell’indotto economico, occupazionale, turistico. Peraltro lo stesso assessore non aveva deluso le attese, mettendo a bilancio i 330mila euro incriminati, e soprattutto impegnandosi pubblicamente in Consiglio regionale a integrare la dotazione di 500mila euro in variazione di bilancio. Integrare quindi, non disintegrare… per portarla alla cifra degli anni precedenti”. 

“L’assessore sostiene che finora non c’era alcun impegno di spesa – ricorda Poillucci -, che c’è stata solo una valutazione sotto il profilo economico e artistico e che si sta valutando le domande sotto il profilo amministrativo, per vedere se hanno i titoli”.

Non è vero – la replica secca -: tutte le opere candidate sono state valutate dal punto di vista dell’ammissibilità prima del 18 aprile, giorno in cui si è svolto il comitato tecnico preposto, tanto che alcune, valutate non ammissibili per vizi sostanziali, non sono state portate in comitato”.

“Il comitato ha valutato le domande secondo i parametri posti dalla Legge e dal Regolamento, e questo è il giudizio di merito unico e ultimo cui esse vengono sottoposte. Semplicemente ora, per le tre opere giudicate idonee – Bellocchio, Tornatore, Caso di coscienza – viene richiesto, come sempre, un approfondimento di indagine sui requisiti formali. Lo si chiede solo sulle opere che si è deciso di finanziare, per risparmio di tempo; questo a ulteriore riprova che quei tre film erano stati finanziati”.

Certamente – spiega ancora Federico Poillucci – non c’è stato alcun impegno di spesa: questo avviene sempre, poiché l’impegno di spesa ha luogo solo dopo che i film hanno rispettato le condizioni poste dal Regolamento come la rendicontazione della spesa sul territorio, i ringraziamenti nei titoli, l’uscita in sala o la messa in onda del film, ecc. ecc.”.

L’assessore sostiene che non è la fine della Film Commission, ma che “semplicemente per quest’anno non ci sono fondi” – scrive il presidente -. C’è da dire che già in sé la cosa sarebbe gravissima, perché una Film Commission senza fondi ormai – da quando nel 2003 proprio il FVG ha attivato il primo Fondo, poi imitato da Toscana, Piemonte, Puglia, Campania, Lazio, Alto Adige, Trentino – non ha alcuna attrattività sulle case di produzione. Ma ben più grave è il fatto che in realtà i fondi c’erano, ed erano pure già stati assegnati; però poi sono spariti“.

“Infine l’assessore sostiene che l’ordine del giorno è stato votato a larga maggioranza“, conclude Poillucci. “L’ordine del giorno è stato votato a tarda sera del 20 dicembre 2011, a lavori sulla Finanziaria ultimati, con molti consiglieri già usciti dall’aula. Ed è stato approvato a maggioranza (relativa) di 1 voto di scarto“.

Fin qui il comunicato stampa di Fvg Film Commission. Abbastanza per farsi un’idea precisa… Ah, la foto (Poillucci è il primo da sinistra e la Seganti, sorridente, è l’ultima a destra) è stata fatta alla presentazione della fiction “Sposami” – girata ovviamente a Trieste – quando, pochi mesi fa nel dicembre del 2011, l’assessore Federica Seganti si esprimeva in questi termini: “La creazione di indotto economico e la promozione del territorio regionale, più difficile da monetizzare in tempi brevi ma non meno importante“.

“Sono questi i risultati del lavoro della Friuli Venezia Giulia Film Commission, resi sempre più evidenti dall’aumento delle produzioni e dei registi che scelgono la nostra regione per ambientarvi i loro lavori”, Seganti dixit.

Roberto Toffolutti 

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