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giovedì, 8 Dicembre 2022

#ScopriAmoSGT: Angelo Menolascina, istruttore di danza classica con esperienze internazionali

31.08.2020 – 09:30 – Continua il nostro viaggio alla scoperta degli atleti e degli istruttori della Società Ginnastica Triestina. Dopo avervi presentato la maestra di Danza Moderna, Elisa Ugo, oggi faremo la conoscenza di Angelo Menolascina, ballerino, classe 1983, che quest’anno affiancherà le insegnanti della sezione di danza classica, andando ad occuparsi dei corsi avanzati. Nato a Modugno, in provincia di Bari, dopo aver frequentato la Scuola di Danza ”Giselle” di Palo del Colle (BA), si perfezionerá anche con maestri esterni, studiando, successivamente, al ”Teatro alla Scala’’ e al ‘’Teatro Carcano’’ di Milano assieme ad Iride Sauri. Superata la prova di ammissione per entrare a far parte della scuola di ballo del celebre più celebre teatro meneghino, si esibirà con i più grandi nomi della danza internazionale. Nel 2008 entrerà a far parte del corpo di ballo della ‘’Fondazione Teatro Giuseppe Verdi’’ di Trieste, dove ricoprirà anche il ruolo di primo ballerino. Nel 2009 sarà ingaggiato dalla compagnia ‘’European Ballet’’ di Londra, per assumere il ruolo del Principe in “Cinderella”. Nel 2010 sarà coprotagonista nel film “Dance for Life”, per la regia di Francesco Mazza, trasmesso poi su RaiMovie. Nel 2011 entrerà a far parte del corpo di ballo della ‘’Fondazione Arena di Verona’’. Nel 2018 ricoprirà il ruolo del ‘’Moretto’’ nell’’’Aida’’ coreografata da Vladimir Vasiliev, sarà anche ‘’Pang’’ nella ”Turandot” di Franco Zeffirelli. Nello stesso anno, a Roma, prenderà parte al colossal “Ben Hur Live”. Ad Ottobre 2019, sarà in tournée, in Giappone, nel ruolo di ‘’Piquillo’’ nella rappresentazione de “La Traviata” promossa dalla ‘’Fondazione Teatro Giuseppe Verdi’’ di Trieste.

Lo abbiamo intervistato per voi…

Buongiorno signor Menolascina, ci racconterebbe un po’ del suo background sportivo personale? Come è iniziata la sua carriera?

Certamente! Ho iniziato a studiare danza un po’ per caso, all’età di 10 anni, a Modugno, in provincia di Bari. All’età di 13 anni, sempre in Puglia, ho cambiato scuola, e ciò mi ha permesso di raggiungere un certo livello tecnico e conoscitivo di questa arte. All’inizio ho affrontato questa sfida con superficialità, fino a quando non ho capito che senza costanza, disciplina e duro lavoro non sarei potuto andare da nessuna parte. A 17 anni, quindi, ho cominciato a concentrarmi molto sul mio corpo e sul lavoro che dovevo svolgere con dedizione e costanza 6 giorni su 7. Fu così che col passare del tempo ottenni i primi successi come: borse di studio presso la Scuola del Teatro alla Scala di Milano, presso la Scuola del Balletto di Toscana, presso il Liceo Coreutico di Torino e presso la Scuola del Teatro Carcano di Milano. Ho vinto anche vari concorsi nazionali e internazionali piazzandomi, per la maggior parte delle volte, nelle prime tre posizioni sia da solista che in gruppo. Durante la carriera ho poi raggiunto il livello di solista nel corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona, primo ballerino presso la Fondazione Teatro Verdi di Trieste nel 2010, primo ballerino all’European Ballet di Londra, solista al Balletto del Sud e alla Rbr Dancecompany. Non mi è mancata anche un’avventura cinematografica in cui ho ricoperto il ruolo di Roberto nel film “Dance for Life”.

Perché la scelta di dedicarsi allo sport e perché proprio la danza?

Sin da piccolo, sono sempre stato un ragazzo che ha fatto sport; il mio primo amore è stato il calcio, poi, a causa di un problema ad una vertebra, sono stato costretto a cambiare strada. Tutto nacque con un corso di ginnastica il quale, successivamente, grazie anche alla complicità di mia madre, si è trasformato in danza classica. Mi dissero che avevo delle doti naturali, che ero portato per questa disciplina. Doti che, in seguito, mi hanno permesso di essere ammesso al Teatro alla Scala a pochi mesi dal mio inizio.

Oggi, tra i suoi tanti impegni professionali tiene anche un corso di danza classica presso la Società Ginanstica Triestina. Ce ne parli un po’…

Certo! In realtà sono ben due i corsi che tengo alla SGT; uno indirizzato a ragazzi, dai 13 anni in su, con livello intermedio. Il secondo, invece, dedicato a ragazzi dai 18 anni in su, con livello avanzato. Nelle mie lezioni ci tengo molto alla disciplina e all’etica del lavoro e, anche se richiede molti sacrifici, la danza se studiata in maniera corretta, può essere davvero divertente ed appassionante.

Continuando a parlare di ragazzi, che consiglio darebbe ad un bambino/a che si avvicina per la prima volta al mondo della danza?

Ciò che più consiglio ai miei giovani allievi e di approcciarsi alla danza con consapevolezza. Ci sono molte cose da conoscere in questo mondo ed è bello farlo con amore. Oggi, poi, rispetto al passato, il livello tecnico si è alzato tantissimo e ciò che non deve mai mancare è uno sano spirito di competizione ma anche tanta tanta umiltà.

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