14.06.2020 – 07.00 – Per centinaia d’anni Visnevico fu residenza degli omonimi Conti.
La produzione di vino fu una voce importante nelle entrate di questa casata che con astuzia, bravura e fortuna riuscì per così tanto tempo a mantenere la propria autonomia. Dal Patriarcato di Aquileia e i Conti di Gorizia prima e la Repubblica di Venezia e l’Impero poi.
Ora si trova in Slovenia, in quella parte di Collio che si chiama Brda, ed è da molti considerata la culla della Ribolla.
Qui i due amici e soci Valter Sirk e Giuseppe Aldè hanno la loro splendida cantina.
Producono vini, in massima parte bianchi, che vengono messi in commercio almeno a due anni dalla vendemmia. È una scelta coraggiosa che esalta il terroir e premia la conduzione in vigna e le scelte in cantina.
Dalle degustazioni emerge uno stile preciso, che fa dell’ eleganza il suo filo conduttore: profumi netti e puliti, sapidità e corpo a sostenerla.
Ribolla 2017
Le ribolle in generale non presentano un naso molto intenso né complesso ed in effetti neanche questa fa eccezione, ma una piacevole camomilla di prato anticipa una bocca avvolgente ed appagante con una sapidità sostenuta che accompagna la bevuta fino alla fine.
Solo acciaio e lungo affinamento sulle fecce nobili.
Calamari fritti. 87/100
Jakot 2017 (già tocai friulano)
Naso invitante e complesso, di media intensità, tipicamente ammandorlato , con richiami di pera e prugna fresca, a chiudere la caramella d’orzo.
Anche qui bocca sapida più che fresca, ma equilibrata, ampia e
lunga. Buona la persistenza .
A lungo in acciaio sulle fecce con un saldo di botti d’acacia.
Mormora ai ferri. 91/100
Malvasia 2017
Che bello trovare in un’ annata così calda una malvasia così ben fatta a 13 gradi alcoolici!
Naso pulito e raffinato, intenso, sopra tutto la macchia mediterranea, ed una spruzzata di pepe bianco di contorno, idrocarburi leggeri ma suggestivi.
Bocca grassa e lunga, persistente, sorretta da quella sapidità che emerge sempre più come marchio di fabbrica della accoppiata Sirk Aldè.
Lavorazione come sopra.
Pesce importante in salsa. 92/100
Sauvignon 2017
Tanta, tanta Loira in questo Sauvignon molto poco pipì di gatto e con il naso educato di Sancerre e Pouilly Fumè.
Più sapido e meno fresco dei maestri francesi, ma è la ponca che parla.
Bravo Sirk che traccia la via.
Gamberoni ai ferri. 91/100
Teresa Belo 2015
Naso boisè e tropicale. Legno ben dosato in una bocca sostenuta dalla già citata sapidità.
Valter dimostra di saper gestire bene il legno e ci consegna un vino piacevole ma nel quale il terroir è meno centrale che nel resto della produzione.
50% chardonnay, 30% pinot bianco, 20% malvasia maturati separatamente in legno e poi assemblati.
Carni bianche. 87/100
Per permettere ai vini di esprimersi al meglio stappateli un po’ prima e non beveteli troppo freddi, 14 -16 gradi vanno bene.
Se questa idea di vino vi ha affascinato, a Visnjevik 38/5212, prenotando per tempo allo 0038641752582, Valter vi accoglierà per una degustazione unica.
Vi verrà inoltre riservato uno sconto del 10% sul prezzo di listino citando questo articolo di TriesteAllNews!
Prosit!

Articolo di Andrea Jermol Groppi


