Coronavirus, possibili le consegne a domicilio anche per i generi ‘No Food’

29.03.2020 – 16.57 – Consegne a domicilio autorizzate, non solo per gli alimenti ma anche per il mondo del commercio al dettaglio ‘no-food’. Lo ha comunicato Confcommercio Trieste a seguito di un confronto con gli organismi preposti al controllo del rispetto del decreto Conte e la Regione Friuli Venezia Giulia, e dopo che il Governo era già intervenuto, dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, spiegando con più esattezza le modalità secondo le quali i commercianti possono proseguire la loro attività.

È consentito effettuare consegne a domicilio anche alle imprese del commercio al dettaglio del segmento non alimentare; la possibilità è aperta anche alle imprese non in possesso di autorizzazione per tale attività ottenuta nel periodo antecedente le disposizioni dell’emergenza Covid-19; l’operato delle aziende è consentito se nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in merito a confezionamento e consegna dei prodotti alla clientela. Nell’effettuare la consegna, va evitato ogni contatto personale a distanza inferiore a un metro, vanno indossati mascherina di protezione e, se possibile, anche i guanti. Rimane invece vietato l’asporto, ovvero la possibilità che il cliente ritiri il prodotto direttamente nell’esercizio commerciale. Confcommercio Trieste ha colto l’occasione anche per segnalano due piattaforme Internet gratuite per agevolare i negozianti nel comunicare la loro disponibilità alla consegna a domicilio: iorestoacasa.delivery , che permette una registrazione immediata, e chirality attraverso le quali negozianti che effettuano le consegne a domicilio vengono referenziati in maniera geografica.

[c.s.]

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