26.03.2020 – 10.00 – Con l’emergenza epidemiologica da ‘’Covid-19’’ è giunta, dal Governo italiano ai cittadini, una chiara e forte richiesta: quella di rimanere nelle proprie abitazioni e di non uscire se non è strettamente necessario. Inoltre, con il Decreto firmato dal Premier Giuseppe Conte in data 9 Marzo, ogni tipo di attività sportiva professionistica e dilettantistica è stata sospesa (almeno) fino al 3 Aprile. Pertanto, dopo due settimane di astinenza dal mondo del pallone, la crisi inizia a farsi sentire nel cuore e nell’animo di tutti i tifosi. Aspettando la ripresa dei campionati e la riapertura degli stadi, è possibile ingannare il tempo con tre eccezionali pellicole cinematografiche che ogni appassionato di calcio dovrebbe vedere almeno una volta nella vita.
1) Fuga per la Vittoria (1981):
Liberamente ispirato all’insolito incontro calcistico passato alla storia con il nome di ‘’Partita della Morte’’, tenutosi a Kiev il 9 Agosto 1942, tra un gruppo di calciatori di ‘’Dynamo Kiev’’ e ‘’Lokomotiv Mosca’’ e una squadra composta da ufficiali tedeschi della ‘’Luftwaffe’’, ‘’Escape to Victory’’ è ancora oggi uno dei più iconici film a tema calcistico mai apparsi sul grande schermo. Nel 2015, è stato inserito dalla rivista ‘’Rolling Stone’’ al ventunesimo posto, nella lista dei migliori film sportivi di sempre.
Diretto dal regista americano John Huston, la vicenda principale del film è ambientata nel 1942, nel cuore del secondo conflitto mondiale, che ha costretto il calciatore britannico John Colby (Michael Caine) a lasciare la sua carriera nel West Ham per unirsi alle truppe inglesi. Colby sarà notato dal maggiore nazista Von Steiner (Max von Sydow), in visita presso un campo di concentramento per prigionieri alleati nel quale l’ex calciatore è stato recluso. Commosso dalla sorte del talentuoso sportivo, ed essendo stato anche lui calciatore nella Nazionale tedesca, Von Steiner proporrà a Colby di formare una squadra e partecipare ad una partita. Sebbene le intenzioni del nazista siano buone, il regime approfitterà dell’idea per la propria campagna propagandista. La partita dovrà necessariamente essere vinta dalla Nazionale tedesca presso lo stadio di Colombes a Parigi, così da dimostrare a tutto il mondo la superiorità dei nazisti sugli Alleati.
Nonostante l’iniziale scetticismo, Colby riuscirà a radunare alcuni validi calciatori tra cui l’inglese Brady, lo scozzese Hayes e il calciatore di colore Luis Fernandez (Pelé). Venuto a conoscenza della possibilità di lasciare il campo di concentramento, il canadese Robert Hatch (Sylvester Stallone) convincerà Colby a coinvolgerlo nel progetto. Hatch, in realtà, mediterà di fuggire dallo stadio con i suoi compagni, approfittando dell’intervallo del primo tempo. Ben presto giungerà il giorno del match. La partita avrà luogo ma l’arbitraggio sarà assolutamente scorretto e a favore dei nazisti…

2) Sognando Beckham (2002):
Diretto da Gurinder Chadha, narra le vicende di Jess Bahmra (Parminder Nagra), una diciottenne indiana che vive con la sua famiglia nella periferia londinese e Juliette Paxton (Keira Knightley), sua coetanea e figlia di una famiglia inglese. Jess ama il calcio ma, in quanto donna, la sua famiglia non le permette di praticarlo. Sua madre cercherà di orientarla verso attività più femminili, mentre il padre, appassionato di sport, la supporterà in ogni sua scelta. Quando Jules scoprirà le abilità calcistiche di Jess, farà amicizia con lei e la inviterà ad intraprendere un provino per la squadra locale di calcio femminile del quartiere.
Dopo aver constatato la bravura di Jess, l’allenatore la recluterà nella squadra, ma Jess sarà costretta a mentirgli, in quanto non ha l’approvazione di entrambi i genitori. Joe, scoperta la bugia di Jess, deciderà di chiedere direttamente a suo padre di farla giocare, ma il signor Bahmra rifiuterà, rivelando di non volere che la figlia diventi vittima di razzismo, come accadde tempo addietro, a lui, durante un torneo di cricket giovanile…

3) Pelè, ”Birth of a Legend” (2016):
Diretto da Jeff e Michael Zimbalist, narra la storia del leggendario fuoriclasse brasiliano Edson Arantes do Nascimento , conosciuto ai più col soprannome di ‘’Pelè’’. Le vicende si svolgono nel Brasile degli anni ‘50. Il giovane Edson ‘’Pelè’’ (Leonardo Lima Carvalho) trascorre la propria infanzia a combinare marachelle e a giocare a calcio tra i vicoli delle favelas della città di Bauru, sognando un giorno di diventare un calciatore professionista. Purtroppo, l’inattesa sconfitta della nazionale carioca alla finale dei mondiali del 1950 cambiò tutto. Suo padre, ex calciatore professionista, colpito dalla tragica disfatta della nazionale come il resto degli altri brasiliani, proibirà al figlio di continuare a giocare a calcio portandolo con se a lavorare come inserviente in una clinica ospedaliera del villaggio. Quì incontrerà lo spocchioso José Altafini (Diego Boneta), giovane promessa del pallone; i due diventeranno immediatamente rivali.
Per dimostrare il suo valore, Pelé s’iscriverà di nascosto ad un torneo di calcio, dove verrà notato dall’allenatore Waldemar de Brito (Milton Gonçalves), il quale comunicherà alla famiglia il suo interesse per il giovane. Il padre, scoperta la menzogna del ragazzo, deciderà comunque di assecondare il desiderio del figlio, che continuerà a coltivare la sua passione per il calcio insieme al genitore, il quale gli insegnerà l’antica arte della ‘’Ginga’’. La madre, desiderosa di dare un futuro migliore al figlio, lo iscriverà ad un provino per entrare nella squadra del ‘’Santos Futebol Clube’’. Il ragazzo entrerà subito nella formazione, ma il suo esuberante stile di gioco verrà criticato. Pelé sarà nuovamente ad un passo da abbandonare il suo sogno quando…



