25.01.2020 – 08.50 – A ogni vandalismo, il pubblico implora una telecamera; a ogni sottopassaggio rinnovato, ci si chiede quando le telecamere verranno installate; a ogni diverbio tra controllore e cliente, la risposta è sempre la stessa: più telecamere. Come nella capitale della Gran Bretagna, dove c’è una telecamera ogni 14 abitanti, anche Trieste sembra avviarsi a diventare una “Londra dell’Adriatico”. Le telecamere ora entrano anche nelle scuole dell’infanzia; ancora una volta a seguito di alcuni gravi casi di cronaca. La prima ad adottare un sistema di videosorveglianza è la scuola G. Pollitzer (via dell’Istria 170).
L’istituto verrà dotato di 18 telecamere; tra cui 2 all’esterno. Una spesa non indifferente per il Comune di Trieste, con 40mila euro investiti. Le violenze e i soprusi a danno dei bambini nelle scuole dell’infanzia, per quanto estremamente rare, sono state la causa principale per la scelta di adottare un sistema di videosorveglianza; riflettono specularmente eguali provvedimenti nelle case di riposo. A difesa dei più piccoli, così come dei più anziani.
Erano presenti all’inaugurazione l’assessore comunale alla Scuola, Educazione, Università e Ricerca Angela Brandi, il vicesindaco Paolo Polidori, i consiglieri comunali Manuela Declich, Everest Bertoli, Alberto Polacco, nonché il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi Generali Lorenzo Bandelli con il progettista e direttore dei lavori ing. Fabio Romeo, il direttore del Servizio Scuola/Educazione Manuela Salvadei, la responsabile di P.O. del Coordinamento pedagogico Antonella Brecel e il funzionario direttivo Alessandro Raico e la coordinatrice della Pollitzer Michela D’Andri.
“Siamo molto orgogliosi – hanno ribadito Brandi e Polidori – per essere i primi in Italia, con risorse comunali e partiti grazie a una mozione consiliare, ad applicare questo nuovo sistema. Dei 3 milioni di euro complessivi stanziati dalla Regione FVG, al Comune di Trieste sono stati stanziati 500mila euro – ha spiegato l’assessore Brandi – di cui destineremo 400mila euro alle scuole dell’infanzia e 100mila alle Case di riposo per anziani. È nostra intenzione dotare del sistema di videosorveglianza altre 9 scuole d’infanzia e alcuni asili nido interessati all’installazione delle telecamere e precisamente: Semidimela, La Nuvola, Luna Allegra, La Mongolfiera, Don Scialvien, Lo Scarabocchio, La Filastrocca, Scuola del Sole e La Barchetta”.
“L’iter è stato lungo e complicato – ha precisato ancora Brandi – perchè non esistevano precedenti in materia, nonostante le leggi, mancavano le indicazioni. Abbiamo consultato la commissione preposta, i sindacati e l’ispettorato del lavoro procedendo con le dovute precauzioni per la sicurezza e la tutela dei bambini, degli educatori e di tutto il personale. Le immagini del sistema di videosorveglianza non potranno essere visionate da nessuno poiché il codice d’accesso viene consegnato al Procuratore Capo di Trieste, Carlo Mastelloni. Inoltre, ha precisato l’assessore Brandi – ho deciso di inserire questa scuola per prima perché vorrei che il triste ricordo dell’episodio successo non inficiasse il prezioso valore educativo e di oltre 120 anni di storia della scuola che può vantare tante professionalità al suo interno”.
Soddisfazione per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale è stata ribadita dal vicesindaco Polidori, il quale ha evidenziato “il successo di un’operazione che è stata condivisa a 360 gradi senza attendere i finanziamenti regionali. Sono stati superati tanti ostacoli per tracciare un percorso nuovo, essendo i primi ad adottare questo sistema e tutti all’interno dell’ente si sono prodigati per farlo funzionare al meglio”.


