22.12.2019 – 15.55 – Decisa la replica del Sores del Friuli Venezia Giulia sul post di Facebook attraverso il quale, ieri 21 dicembre, sotto al titolo: “Muore dissanguato” a Trieste, veniva richiesta “chiarezza sui modi e tempi di soccorso”. Il post, così il Sores nella sua nota alla stampa, riporta: “Va fatta chiarezza sul perché si sia stato bisogno di ripetute telefonate per ottenere il soccorso per un’emergenza evidente anche ai profani, qual è un’emorragia talmente massiva da condurre a morte in meno di 20 minuti. Serve precisare che l’uomo deceduto soffriva di una grave patologia e anche un intervento tempestivo non avrebbe cambiato l’esito, ma ciò non sembra giustificare la lunghezza e farraginosità delle procedure di risposta ad una chiamata di soccorso. Il target, via Settefontane 50, si trova in centro città e dista 1 Km e mezzo dalla postazione dell’automedica, quindi raggiungibile in non piu di 2 minuti. Perché si è perso tanto tempo nei vari passaggi telefonici”?
“I fatti verificati”, risponde il Sores attraverso la sua sala operativa emergenza sanitaria, “sono i seguenti: il giorno 18 Dicembre 2019 è arrivata la prima chiamata al 112 alle ore 00.37. La chiamata è stata presa immediatamente in carico dal Sores (30 secondi) che ha attribuito il codice di priorità e attivato in 1 minuto il personale e i mezzi necessari. Il primo mezzo, automedica, è partito immediatamente arrivando sul posto in pochi minuti con il medico a bordo. Il tempo intercorso tra la prima chiamata e l’arrivo sul posto del personale sanitario è stato di 9 minuti. Come da procedura d’urgenza è stata inoltrata anche un’ambulanza arrivata 2 minuti dopo l’automedica. La gestione dell’emergenza nelle tempistiche e nelle modalità rispetta gli standard nazionali”.
[c.s.]


