Morto Juan Octavio Prenz, scrittore ‘mitteleuropeo latinoamericano’

15.11.2019 – 08.28 – Si è spento ieri, colpito da un infarto nella sua stessa casa, il famoso scrittore triestino Juan Octavio Prenz (1932-2019). Nato a Ensenada de Barragán (La Plata) in Argentina, Prenz aveva in realtà origini istriane, con genitori che parlavano a loro volta il croato; una complicata eredità che si arricchì d’un raffinato cosmopolitismo a partire dai tanti viaggi (ed esili) in giro per il globo. Inizialmente Prenz iniziò una carriera universitaria dapprima a Belgrado, insegnando Filologia e in seguito a Buenos Aires, con la cattedra di Lingua e letteratura spagnola. Dovette però fuggire dal paese natale, a causa dell’instaurarsi della sanguinosa dittatura militare di Videla (1976-1983), sostenuta dalla Francia di quegli anni e dagli Stati Uniti di Henri Kissinger. Prenz preferì allora ritornare alle sue radici slave, traslocando in Jugoslavia, vivendo una vita di insegnante tra Belgrado e Lubiana. Già nel 1979, tuttavia, optava per trasferirsi a Trieste, dove insegnò per lunghi decenni Letteratura spagnola moderna e contemporanea nella facoltà di Lettere.

L’inebriante miscela di etnie e nazioni e lingue trova con Prenz coronamento e celebrazione nell’opera “Solo gli alberi hanno radici” (nave di Teseo, 2017) dove riflette sui luoghi “crocevia” di storie e culture; dall’Ensenada dell’infanzia, alla stessa Trieste multiculturale e imperiale dei secoli scorsi. In tal senso Claudio Magris l’ha definito, con felicissima espressione, uno scrittore “mitteleuropeo latinoamericano“. La vasta produzione saggistica, narrativa e poetica di Prenz ora continuerà a vivere nella forma del suo lascito all’Archivio degli scrittori e della cultura regionale, facente parte del patrimonio dell’Università di Trieste.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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