04.11.2019 – 14.10 – Distributori di carburante chiusi per 48 ore consecutive, a partire da mercoledì mattina. L’agitazione dei benzinai che coinvolge tutto il territorio nazionale, potrebbe non influenzare molto chi vive nelle strette vicinanze della Slovenia, ma di certo preoccuperà chi deve mettersi in viaggio e le ditte o i commercianti che attendono delle forniture. Lo sciopero che coinvolgerà sia le stazioni sulla viabilità ordinaria che quelli delle autostrade, compresi i self service, comincerà alle 06.00 di mercoledì 6 e si protrarrà fino alle 06.00 di giovedì 8 novembre.
A promuovere lo sciopero nazionale, le organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, secondo le quali il fenomeno dell’illegalità nel settore della distribuzione dei carburanti ha raggiunto la soglia del 15% di prodotto di contrabbando, su un totale di 30 miliardi di litri distribuiti in Italia. La quantità di profitto in mano alle organizzazioni criminali è enorme e si traduce con una concorrenza sleale e una qualità inferiore del prodotto acquistato a danno degli automobilisti. Richiesta da anni una riforma da parte dei gestori che da una parte, hanno un margine del 2% sul prezzo di vendita del carburante, mentre dall’altra sono obbligati all’acquisto del Registratore Fiscale Telematico e subissati dai costi, molti dei quali ritengono, dovrebbero essere considerati di sistema.
“La protesta è rivolta innanzitutto nei confronti del Governo che sta gravando, su un’intera categoria” spiega la nota delle sigle sindacali “con provvedimenti che vanno dalla fatturazione elettronica alla trasmissione telematica dei corrispettivi, all’introduzione di Documenti di trasporto – Das e modalità di registrazione giornaliera in formato elettronico, all’introduzione dell’ISA che sostituisce gli studi di settore, fino al peso fiscale e contributivo per i gestori che non ricevono in tempo dai fornitori e dall’Agenzia delle entrate i documenti necessari per la loro contabilità”.
Molte delegazioni provenienti da tutta Italia, si ritroveranno nella Capitale mercoledì mattina, per partecipare alla manifestazione in piazza Montecitorio, indetta dalle organizzazioni di categoria.


