Finest chiude l’esercizio 2018-2019 e rinnova i vertici. Alessandro Minon è il nuovo presidente

01.11.2019 – 14.37 – È Alessandro Minon, imprenditore triestino, il nuovo presidente di Finest, società per azioni indirettamente controllata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e partecipata direttamente, ma con quota minoritaria, dalla Regione Veneto e dalla Provincia Autonoma di Trento. Finest si occupa dell’internalizzazione e della promozione della cooperazione economica fra imprese del Triveneto e paesi dell’area est europea. Opera già da venticinque anni, con oltre 550 operazioni sviluppate all’estero, e si tratta, per il territorio regionale, di un’attività molto importante; negli anni scorsi, pur essendo quella del Veneto la partecipazione minoritaria, in più occasioni la conduzione della società è stata oggetto di osservazioni della stampa e del mondo politico sulla base della constatazione del fatto che la maggior parte del capitale andasse a beneficio proprio delle società del Veneto, e non del Friuli Venezia Giulia. Cosa preoccupante, fino al 2013 quasi la metà delle piccole e medie imprese operanti sul territorio d’interesse – alle quali la finanziaria rivolge esplicitamente la sua attenzione – non conosceva la società, o non comprendeva pienamente le sue potenzialità di supporto all’impresa. Con la gestione della decade ormai quasi trascorsa, quindi, Finest si era ritrovata in difficoltà.

Del febbraio del 2019, invece, la decisione, maturata fra le amministrazioni regionali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto congiuntamente, di procedere a una ridefinizione della missione di Finest, portandola ad essere al passo con i tempi e definendo sinergie di interessi, strategia che ha portato ora alla nomina del nuovo presidente, Minon. Una sfida impegnativa, soprattutto da un punto di vista di razionalizzazione, definizione dei processi e sviluppo dell’operatività e della capacità di raggiungere efficacemente gli imprenditori anche attraverso una crescita nella comunicazione, quella che Alessandro Minon si trova ad affrontare: come ha spiegato il presidente uscente, Mauro Del Savio, il bilancio d’esercizio 2018-2019 si chiude con una perdita di 1,3 milioni di euro, che però deriva da operazioni di prima del 2012, “senza le quali”, ha spiegato Del Savio, “avremmo chiuso il bilancio con un risultato ampiamente positivo. Lasciamo una società solida”.

Primo paese d’investimento per Finest, la Polonia, seguita dalla Repubblica Ceca e poi da molti fra i paesi dell’est e balcanica, per un totale di 17,3 milioni di euro che segnano un più 9 per cento rispetto all’anno precedente e un raddoppio rispetto agli anni difficili del 2012-2013. Importante anche la collaborazione con la Russia, assieme a Bridgetorussia, rete di imprese di cui ora ha la presidenza proprio Finest. I settori trainanti, plastica, tessile e abbigliamento, agroalimentare: complessivamente, più di 310 milioni di euro impegnati e 2 miliardi di euro di investimenti generati. Per il marzo 2020, Finest ha già in programma, assieme al suo partner di Treviso, ETC Invest, specializzato nello sviluppo e gestione di progetti di fornitura e d’investimento di imprese italiane in Africa. l’importante evento Africa CEO Forum 2020, ad Abidjan.

[r.s.]

 

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