La ‘ferita’ del Vajont, oggi prima Giornata ricordo. Il lutto della politica

09.10.2019 – 18.12 – Quest’oggi ricorre il cinquantaseiesimo anniversario dal dramma del Vajont, il 9 ottobre 1963. Nell’occasione la Regione Friuli Venezia Giulia ha istituito la “Giornata del ricordo della tragedia del Vajont“, seguendo l’esempio del Veneto. Quando il disastro ambientale è frutto dell’uomo, una commemorazione, specie in questi tempi così attenti alla difesa della natura, è d’obbligo. La politica, indifferentemente dalla fazione e dal partito, si è ritrovata così di comune accordo nello definire la Giornata importante: un monito a evitare simili disgrazie, pure all’ombra della recente tragedia del Ponte Morandi, appena un anno addietro.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha ricordato le tante, troppe vittime durante quell’infausto giorno: “In occasione della prima Giornata in ricordo della tragedia del Vajont, ufficialmente istituita lo scorso giugno dal Consiglio regionale, il primo pensiero è sempre per le 1917 vittime di un’immane tragedia e per tutti i loro familiari che, dopo 56 anni, conservano un incubo vissuto in prima persona o un’immagine tramandata da generazioni”.

“La tragedia del Vajont – ha poi commentato il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello  – rappresenta una ferita che non può essere considerata chiusa. La recente istituzione della Giornata in ricordo rende la commemorazione di oggi ancora più significativa, dando soprattutto strumenti per formare i giovani”.

“Il senso di questa norma – chiarisce Bolzonello – non si riduce a un’operazione meramente nostalgica, ma è uno strumento propositivo e proteso al futuro che introduce strumenti che incentivano nuove ricerche, percorsi didattici e manifestazioni. È importante rendere questi strumenti quanto prima attivi per dare l’opportunità di avviare iniziative di spessore e inserite all’interno di una logica di coesione territoriale”.

Considerazioni simili a quelle della Lega, con Stefano Turchet: “La ‘Giornata del ricordo della tragedia del Vajont’, oltreché alla doverosa commemorazione delle vittime, può servire anche a favorire la creazione di una consapevolezza collettiva a riguardo dell’antropizzazione dei nostri territori. Proprio partendo da questo immane dramma, abbiamo il dovere di operare affinché la progettazione e la realizzazione delle opere garantiscano la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente”.

La deputata del Movimento 5 Stelle, Sabrina De Carlo, ha ricordato anch’essa i caduti: “Il disastro del Vajont è stato un evento tragico che non abbiamo dimenticato e che costò la vita a 1917 persone. Oggi, nel 56esimo anniversario di quel dramma umano e ambientale, il dolore per le vittime è ancora vivo”.

Maggiormente articolato l’intervento di FareAmbienteFVG, con Giorgio Cecco, che ha osservato come siano passati “cinquantasei anni e siamo ancora ad evidenziare la necessità di progettare opere pubbliche utili e non speculazioni sulla pelle dei cittadini o di impatti ambientali non sostenibili”.
“Certo non basta il doloroso ricordo, di questo e di altri disastri verificatosi nel nostro paese, serve una nuova morale che oltre alla sostenibilità nella progettazione, la realizzazione e la conservazione delle strutture pubbliche e private, metta al centro il valore e la dignità delle persone e il rispetto del territorio e della tutela ambientale”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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