18.9.2019 – 16.39 – Sulla riqualificazione di Piazza S. Antonio, “All’insegna della trasparenza e della partecipazione, la piattaforma ha dato la possibilità di un contatto diretto con i cittadini. Sia Online, che attraverso l’ufficio mobile che si è recato nei rioni per sondare le opinioni”. Nelle parole dell’assessore comunale ai Servizi Generali e Valorizzazione Immobiliare Lorenzo Giorgi, che si uniscono alla grande soddisfazione del Sindaco Roberto Dipiazza per la qualità e quantità delle opinioni raccolte, la conferma del successo della piattaforma partecipativa su Internet dedicata dal Comune di Trieste alla comunicazione con la cittadinanza in merito alla ormai centralissima, storica e amata Piazza S.Antonio stessa. “La maggior parte dei cittadini”, ha spiegato Roberto Dipiazza alla conferenza stampa di presentazione dei dati raccolti, “ha espresso il desiderio che Piazza S.Antonio sia rimessa a posto e lasciata così com’è, con la sistemazione del verde, della pavimentazione e dei marciapiedi, e lo spostamento del mercato in Piazza Ponterosso”.
Alla soddisfazione per la buona comunicazione con i cittadini ottenuta attraverso la piattaforma, una ‘iniziativa a costo zero’ realizzata attraverso l’uso di tecnologie aperte e il lavoro di risorse interne, si unisce quella per il successo dell’iniziativa stessa e per il riscontro molto positivo, come ha spiegato il capo di gabinetto del Sindaco, Vittorio Sgueglia della Marra, che la nuova veste tecnologica scelta ha avuto. L’obiettivo principale di una piattaforma partecipativa è coinvolgere con successo la comunità su almeno una parte del processo decisionale riguardante la pianificazione delle attività che proprio alla cittadinanza si rivolgono; la riqualificazione delle aree urbane è un ottimo esempio. Il successo dei progetti urbani dipende da una regola che si potrebbe definire universale: devono essere il riflesso di bisogni e aspettative reali che sono condivisi non sono da ristrette e magari mirate comunità di persone, ma della società intera, vissuta come suo insieme. Proprio per questo la piattaforma partecipativa del Comune di Trieste ha rappresentato una risposta rapida al bisogno di coinvolgimento dell’intera comunità: pur restando la decisione finale responsabilità dell’amministrazione comunale, infatti, un coinvolgimento nel processo di decisione, oltre a prevenire conflitti, fornisce un’opportunità a ciascuno di esprimere un’opinione senza possibilità di esclusione o rischio di involontaria emarginazione.
Tre i fattori chiave che stanno alla base di una buona piattaforma partecipativa sul Web, come abbiamo avuto modo di discutere, nel momento della sua prima presentazione, proprio con Sgueglia della Marra, spiccano la funzione informativa, che ha permesso di presentare alla cittadinanza le proposte per la nuova Piazza San Antonio elaborate dall’architetto incaricato, Maurizio Bradaschia; quella partecipativa vera e propria, che ha permesso a chi si collega al sito Web di esprimere la propria opinione. Terzo fattore, non meno importante, la crescita di consapevolezza della cittadinanza stessa riguardo alle iniziative e l’avvio di un rapporto, diverso e più maturo, fra il cittadino e il Comune: aperte sono, quindi – ‘Open’ – non solo le tecnologie, ma anche le porte virtuali degli assessorati stessi, per consentire al cittadino di ‘incontrare’ l’amministrazione stessa e parlare con chi del progetto si sta occupando proprio in quel momento. La presentazione partecipativa di soluzioni urbanistiche proposte da uno o più professionisti, unita al riscontro e alle opinioni della cittadinanza, può innescare una trasformazione fondamentale e duratura nel rapporto fra Trieste e la sua amministrazione: simili iniziative stanno venendo prese anche in altre città che si trovano ad affrontare cambiamenti importanti, e un esempio non troppo lontano da noi è quello di Novi Sad, città serba nominata Capitale della Cultura 2021 come candidata all’Unione Europea, fortemente impegnata nell’innovazione.
E proprio il 2021 sarà l’anno in cui, dopo la sintesi dei dati raccolti, lo sviluppo di un unico progetto e il bando di gara, i lavori per la nuova Piazza S.Antonio dovrebbero iniziare, come ha spiegato il direttore Enrico Conte. “Certamente sarà prestata molta attenzione al verde nel paesaggio urbano”, ha aggiunto, “così come avverrà nella zona Urban e in Porto Vecchio”. Il successo della piattaforma partecipativa come punto di partenza per Trieste nel cammino verso una diversa comunicazione fra il cittadino e le istituzioni, quindi, anche rispetto agli importanti cambiamenti e alla sfide che la città si troverà ad affrontare nel suo prossimo futuro: prime fra tutte il Porto Vecchio con ESOF 2020 e non solo, e le piattaforme logistiche del porto, nella necessità di vivere una Trieste che cambia, e cambia rapidamente.
[r.s.]


