21 luglio 2026 – ore 16:00 – “Quanto accaduto nel quartiere Pilastro a Bologna, dove un uomo è morto immobilizzato a terra da due agenti di polizia mentre invocava aiuto sotto gli occhi impotenti degli operatori del 118, è una pagina drammatica e inaccettabile. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alla famiglia della vittima, ma di fronte a immagini così strazianti non possiamo limitarci al silenzio”. Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), all’indomani della morte di Abderrahim Fakir, “uomo che lavorava come facchino e viveva a Borgonuovo, nel comune di Sasso Marconi, insieme alla moglie”. “Non è pensabile che in un Paese civile e democratico – commenta Pellegrino – un intervento per uno stato di agitazione si trasformi in una tragedia letale. Le modalità del fermo, con Fakir tenuto a terra a faccia in giù e ammanettato, ripropongono in modo inquietante l’urgenza di una riflessione seria sull’uso della forza e sulle tecniche di immobilizzazione durante i controlli di polizia”.
“È altrettanto sconvolgente e merita immediato chiarimento – prosegue la consigliera di Avs – la posizione degli operatori sanitari presenti, costretti ad assistere senza poter intervenire tempestivamente per salvare una vita umana. La Procura ha aperto un fascicolo e iscritto nel registro degli indagati sia i poliziotti che il personale del 118, un atto dovuto che ci auguriamo faccia rapidamente luce sull’intera catena degli eventi e sulle responsabilità di ciascuno. Chiediamo che venga fatta piena luce su ogni singolo minuto di questa vicenda. Non possono esserci zone d’ombra né impunità quando si spegne una vita umana durante un’operazione delle Forze dell’Ordine”.
“Lo Stato ha il dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini, ma questo non può mai tradursi nella violazione dei diritti fondamentali e della dignità della persona. Come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo presentato in Parlamento un’interrogazione – conclude la consigliera – affinché il ministro dell’Interno chiarisca quanto accaduto e quali misure intenda adottare per evitare il ripetersi di simili tragedie“.
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