Estate da incubo in autostrada: ecco i cinque giorni da evitare a tutti i costi

16 luglio 2026 – ore 16:30 – Si preannuncia un’estate da traffico record sulla rete di Autostrade Alto Adriatico, che stima oltre 11 milioni di transiti tra il 25 luglio e il 12 settembre, con volumi superiori a quelli del 2025, anno che aveva già fatto registrare il massimo storico della concessionaria. Per gestire l’esodo estivo saranno impiegati circa 300 operatori nelle giornate più critiche e sarà potenziato l’utilizzo delle tecnologie per velocizzare i flussi ai caselli e migliorare la gestione delle emergenze. Nei primi sei mesi del 2026 sulla rete composta dalle autostrade A4 Venezia-Trieste, A28 Conegliano-Portogruaro, A34 Villesse-Gorizia, A23 Udine Sud-Palmanova e dalla Tangenziale di Mestre sono stati registrati oltre 26 milioni di transiti, con un incremento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo il rallentamento di giugno, attribuito anche all’aumento del costo dei carburanti legato alla crisi in Iran, i primi dati di luglio mostrano una ripresa dei flussi. Il calendario predisposto dalla concessionaria individua cinque giornate da bollino nero, previste per i sabati 25 luglio, 1, 8, 22 e 29 agosto, oltre a 23 giornate da bollino rosso distribuite tra fine luglio, agosto e metà settembre.

Per limitare code e rallentamenti, Autostrade Alto Adriatico ha quasi raddoppiato le piste abilitate ai pagamenti contactless, passate da 36 a 60 in un anno, e aumentato quelle dedicate al telepedaggio da 37 a 43. Da gennaio a metà luglio gli utilizzatori di questi sistemi sono cresciuti di circa 900 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Potenziata anche la rete di monitoraggio con 110 pannelli a messaggio variabile, 42 rilevatori di traffico, 199 colonnine Sos e 265 telecamere. Tra le novità figura inoltre il sistema di uscita obbligatoria automatica al nodo di Portogruaro in direzione Venezia, definito unico in Italia, che consente di ridurre da circa un’ora a 20 minuti i tempi necessari per la chiusura e la riapertura dell’autostrada in caso di incidenti, migliorando al tempo stesso la sicurezza degli operatori. Particolare attenzione è dedicata anche agli effetti della chiusura, per 130 giorni, della carreggiata nord della superstrada slovena H4 tra Vrtojba e Razdrto. Nella prima settimana di lavori i transiti alla barriera di Trieste-Lisert sono aumentati del 16% in uscita e del 10% in entrata. Per gestire i maggiori flussi la concessionaria ha rafforzato il personale ai caselli, esteso il pagamento contactless a tutte le piste e predisposto deviazioni lungo la A34 in collaborazione con la Polizia Stradale. Sul fronte della sicurezza, dal 1° gennaio al 12 luglio gli incidenti complessivi sono diminuiti da 245 a 240 rispetto allo stesso periodo del 2025. In calo anche il tasso di incidentalità con feriti, sceso da 4,4 a 3,9 incidenti ogni 100 milioni di veicoli per chilometro, un valore inferiore alla media nazionale. Riduzione registrata anche nel tratto a due corsie tra San Donà di Piave e Portogruaro, dove gli incidenti sono passati da 52 a 45.

Articolo di Francesco Viviani

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