Futuro Nazionale, l’avvocato Pastor: “Così stiamo costruendo il movimento” VIDEO-INTERVISTA

11 giugno 2026 – ore 12:00 – “Sicuramente un costruttore di movimento”. Così l’avvocato Federico Pastor si definisce nell’intervista concessa alla nostra redazione, delineando il proprio ruolo all’interno di Futuro Nazionale, il progetto politico legato al generale Roberto Vannacci e attualmente in fase di strutturazione sul territorio nazionale e locale. Pastor, figura già attiva in precedenti esperienze del centrodestra triestino, rivendica con decisione la scelta maturata negli ultimi mesi: “La mia partecipazione convinta a Futuro Nazionale deriva proprio dall’orgoglio di poter essere uno dei fondatori, quindi dal contribuire a porre le fondamenta di una nuova proposta politica che, secondo me, cambierà la politica italiana”. Ripercorrendo il proprio percorso politico, l’avvocato racconta lo spostamento dalla Lega all’attuale formazione, legandolo a una vicinanza programmatica su alcuni temi: “Avevo abbracciato la Lega perché, all’epoca, nel programma c’erano anche alcuni degli argomenti posti dal generale Vannacci. Poi, pian piano, tutto si è un po’ svilito e, quando ho visto che il generale nel suo progetto proponeva temi che sentivo miei, non ho esitato a tesserarmi e a costituire un nuovo comitato a Trieste”. Alla domanda sulla propria identità politica, Pastor si colloca con chiarezza nello spettro ideologico: “Sicuramente sono un uomo di destra, lo sono sempre stato, e adesso spero di poter incidere maggiormente nelle scelte del partito che ho abbracciato”.

Il quadro che emerge è quello di una fase politica segnata da tensioni sociali e da una domanda di risposte su temi ritenuti centrali. “In questo momento vediamo una situazione di forte esasperazione da parte delle persone, con problemi che diventano sempre più difficili, in particolare immigrazione e sicurezza”, afferma Pastor, aggiungendo che “il partito è molto attento a questi due aspetti”. Sul significato politico del nuovo soggetto, Pastor indica una traiettoria di ricomposizione dentro il centrodestra: “Spero e farò di tutto affinché sia un movimento di ricomposizione del centrodestra, perché uniti si vince. La coalizione dovrebbe essere rafforzata dall’intervento di Futuro Nazionale”. Ampio spazio è dedicato all’assetto organizzativo del movimento, ancora in costruzione. Pastor sottolinea il peso della dimensione nazionale: “Il partito sarà costituito il 13 e 14 giugno. Da quel momento, Vannacci e i suoi collaboratori individueranno le figure sui territori, dai coordinatori regionali fino a quelli provinciali”. Il tema della partecipazione viene interpretato come elemento centrale della fase costituente: “La selezione politica è fondamentale: anche il generale Vannacci ha sottolineato l’importanza del merito nella scelta delle persone chiamate a ruoli esecutivi”.

Parallelamente, Pastor chiarisce la funzione dei comitati territoriali, già attivi a Trieste: “Sono stati costituiti per radicare il partito sui territori e per favorire il tesseramento. Non fanno politica in questa fase: sono aggregatori di interesse”. Sul piano della governance futura, descrive un modello già delineato: “Una volta costituito il partito, la politica territoriale sarà definita dal coordinatore regionale, che nominerà i coordinatori provinciali”. Non mancano riferimenti alle criticità locali. Pastor indica alcune priorità amministrative per Trieste: “Il dissesto delle strade, la questione della cabinovia, le criticità dell’ospedale di Cattinara”. Infine, rivendica i numeri della crescita del movimento: “Futuro Nazionale ha circa 100.000 tesserati in tre mesi”. A Trieste, precisa, è stato fondato il comitato 757, con “oltre 100 tessere in un mese” e “più di 600 tessere complessive” nei territori coinvolti. Il progetto, conclude Pastor, si muove in una prospettiva di consolidamento: “Non credo che fallirà. Anzi, crescerà”.

Articolo di Francesco Viviani

Vannacci raddoppia a Trieste, Pastor apre il secondo fronte di Futuro Nazionale

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