29 giugno 2026 – ore 10:30 – L’élite degli yacht, i borghesi delle imbarcazioni da diporto e la massa delle navi bianche. Non c’è categoria, tra le tre, che non sia cresciuta tra 2025 e 2026, secondo un’analisi di Risposte Turismo, legata alla pubblicazione del report “Adriatic Sea Tourism“. La società di consulenza, specializzata proprio nel turismo, ha sottolineato che nel 2026 e in generale sul breve periodo il turismo via mare è in forte crescita, con specifico riferimento al Nord Est, dal Veneto, a Trieste col Friuli Venezia Giulia, ai Balcani del Nord. Nel comparto crocieristico si attendono 5,7 milioni di passeggeri movimentati, pertanto con un incremento del 6% rispetto all’anno 2025, con circa 4.000 toccate nave che segnano un +7,7%, mentre i numeri rimangono al di sotto del record del 2019, e nel segmento dei traghetti, aliscafi e catamarani si prevedono 20,6 milioni di passeggeri con una crescita del 2,1% sul 2025. Nel settore nautico il charter nei comparti vela e motore registra una ripresa trainata dalla domanda locale; il numero degli ormeggi disponibili in Adriatico supera gli 81.000 con un incremento dell’1,3% sul 2024, consolidando l’offerta per i turisti. La domanda continua a privilegiare i porti croati e greci e nel 2025 Corfù ha dominato con 1 milione di passeggeri, seguita da Dubrovnik con 675.000 e Kotor con 615.000, mentre Trieste, primo porto italiano adriatico, ha movimentato 400.000 passeggeri con una crescita prevista del 4,6% nel 2026. Alcune destinazioni mostrano performance più marcate e Bar registra una variazione del +78,5%, Ravenna del +57,2% e Sarandë del +15%, mentre Split mantiene dinamiche solide con un +2,6% e Venezia subisce una contrazione del -9,3% nel 2025 note cause ambientali (over tourism) e legislative (il divieto delle navi bianche). La composizione del traffico per Paese mostra l’Italia al 37,3% del totale, la Croazia al 28,5%, la Grecia al 17,8%, il Montenegro al 13,2%, la Slovenia al 2,4% e l’Albania allo 0,8%.
Nel quadriennio 2027-2030 sono programmati oltre 843 milioni di euro per il turismo via mare, concentrati su porti passeggeri, strutture nautiche e terminal combinati, e i finanziamenti interessano sette Paesi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Slovenia) distribuiti su 25 regioni e oltre 150 destinazioni.
Articolo di Zeno Saracino


