Mosca-Pechino, l’asse che vuole riscrivere il mondo

20 maggio 2026 – ore 14:00 – Premessa – Mentre dai siti russi e cinesi scorrono senza sosta frammenti di dati informativi dedicati alla visita di Putin in Cina, sia i media cinesi sia quelli russi stanno ponendo particolare evidenza sulla “dichiarazione congiunta” firmata dai due leader sul rafforzamento del coordinamento strategico globale e sull’approfondimento del buon vicinato e della cooperazione amichevole tra Russia e Cina. Queste scarne e, per molti osservatori, confuse parole delle agenzie non riescono a descrivere sostanzialmente il contenuto della dichiarazione che, in realtà, dovrebbe contenere concetti, principi e linee d’azione capaci di rappresentare, nel breve periodo, le “pietre angolari” su cui edificare i nuovi equilibri mondiali. Questa “dichiarazione congiunta”, secondo quanto riferito dal consigliere del Cremlino, il diplomatico Yury Ushakov, è in realtà parte di un documento programmatico di 47 pagine che delinea le principali direttrici per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, una visione condivisa delle principali questioni globali e i principali formati di cooperazione negli affari internazionali.

Conversazione con il presidente cinese Xi Jinping

Il sito della Presidenza della Federazione Russa inserisce come prima notizia le dichiarazioni ufficiali pronunciate dai due leader prima dei colloqui tra le due corpose delegazioni. Queste dichiarazioni di apertura dei lavori aiutano a comprendere non solo il livello di cooperazione esistente tra queste due potenze globali, ma anche la comune volontà di proporre un’alternativa al disordine mondiale che sta distruggendo gli equilibri e riscrivendo le relazioni tra gli Stati.

Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping

“Presidente Putin, mio amico di lunga data, sono lieto di darvi il benvenuto in Cina in occasione di questa visita ufficiale.

Io e voi abbiamo mantenuto stretti legami per molti anni, lavorando insieme per definire le modalità capaci di generare un impulso maggiore e fruttuoso nello sviluppo delle relazioni tra Cina e Russia, intese come partenariato globale e cooperazione strategica in una nuova era.

L’amicizia secolare e i rapporti di buon vicinato si stanno radicando sempre più profondamente nei cuori dei nostri popoli.

Il paradigma per la creazione di relazioni interstatali di nuovo tipo, basate sul rispetto reciproco, sulla giustizia e sulla cooperazione reciprocamente vantaggiosa, contribuisce costantemente a promuovere la tanto necessaria stabilità e prevedibilità in un mondo caotico.

Quest’anno ricorre il 30° anniversario dell’instaurazione del nostro partenariato e della nostra cooperazione strategica, nonché il 25° anniversario del Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole.

Cina e Russia hanno raggiunto un alto livello nelle loro relazioni, progredendo gradualmente grazie al nostro impegno costante nell’approfondire la fiducia reciproca in ambito politico e nel rafforzare la cooperazione strategica, nonché al nostro approccio proattivo nell’ampliare la cooperazione su più fronti e al nostro atteggiamento coraggioso e determinato nell’affermare la giustizia internazionale, volto a creare una comunità dal futuro condiviso nonostante le turbolenze internazionali.

Oggi l’unilateralismo e le aspirazioni egemoniche dilagano e il caos regna sovrano negli affari internazionali. Ma ciò non ha minimamente intaccato l’aspirazione dei popoli a promuovere la pace, lo sviluppo e la cooperazione. Questo riflette lo spirito del nostro tempo.

In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e grandi potenze mondiali, Cina e Russia devono essere guidate dai loro interessi a lungo termine nel perseguire la rinascita nazionale, promuovendo e rafforzando la cooperazione strategica globale e costruendo un sistema di governance mondiale equo ed efficiente.

Grazie.”

Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin

“Signor Presidente Xi Jinping, mio caro amico,

in Cina c’è un detto molto pertinente che recita: ‘Un solo giorno di separazione equivale a tre autunni’.

Siamo davvero felici di vedervi. Cerchiamo costantemente di coordinare le nostre posizioni, sia personalmente sia attraverso i nostri collaboratori e i nostri governi.

Conservo un affettuoso ricordo dell’occasione che abbiamo avuto l’anno scorso, quando io e voi abbiamo commemorato l’80° anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale qui in Cina.

I nostri due Paesi hanno firmato il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole 25 anni fa. Si tratta di un importante strumento interstatale che pone le basi per promuovere la cooperazione in tutti i settori e che conserva la sua rilevanza ancora oggi.

Oggi le nostre relazioni hanno raggiunto un livello senza precedenti e rappresentano un modello di partenariato veramente globale e di cooperazione strategica.

Non sorprende quindi che la nostra delegazione includa numerosi membri del governo russo, leader aziendali e rappresentanti di istituzioni pubbliche.

Come concordato con il Presidente, inizieremo i nostri lavori discutendo le questioni chiave della nostra interazione bilaterale, principalmente in ambito economico; successivamente, le nostre delegazioni si uniranno alla conversazione, come proposto dal Presidente.

Nonostante fattori esterni sfavorevoli, le nostre interazioni e la cooperazione economica stanno registrando una forte crescita. Negli ultimi 25 anni i nostri scambi commerciali sono aumentati di oltre 30 volte e, negli ultimi anni, hanno agevolmente superato i 200 miliardi di dollari.

La cooperazione energetica russo-cinese è il motore della nostra interazione economica. La Russia si conferma un fornitore affidabile di risorse nel contesto della crisi mediorientale, mentre la Cina agisce come consumatore responsabile di tali risorse.

Tra le nostre priorità rientrano, ovviamente, importanti progetti congiunti nei settori dell’industria, dell’agricoltura, dei trasporti e dell’alta tecnologia.

I nostri legami umanitari stanno crescendo con altrettanta energia. Al successo degli Anni Internazionali della Cultura seguiranno gli Anni Internazionali della Cooperazione nell’Istruzione. Si tratta del decimo progetto interstatale tematico pluriennale, che inaugureremo oggi.

Lo sviluppo dei nostri contatti umanitari è stato favorito dal regime reciproco di esenzione dal visto per i nostri cittadini, introdotto su vostra iniziativa, caro amico. Continueremo certamente su questa strada.

La nostra cooperazione in politica estera è uno dei principali fattori di stabilizzazione sulla scena internazionale. È in corso un difficile processo di costruzione di un mondo policentrico basato sull’equilibrio degli interessi di tutti i Paesi. Stiamo collaborando con i nostri amici cinesi per sostenere la diversità culturale e civile e il rispetto dello sviluppo sovrano degli Stati, cercando di costruire un ordine mondiale più giusto e democratico.

Il nostro stretto legame è particolarmente rilevante nell’attuale e complessa situazione internazionale. Stiamo rafforzando il nostro coordinamento in seno alle Nazioni Unite, ai BRICS, al G20 e in altri contesti. Continueremo la nostra stretta collaborazione con l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Sono fiducioso che quest’anno celebreremo degnamente il 25° anniversario dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, che è diventata un eccellente esempio di risoluzione equa dei problemi e di facilitazione dell’integrazione nella nostra vasta regione comune.

Sosteniamo con tutto il cuore la presidenza cinese del forum di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) di quest’anno. Desidero inoltre ribadire la nostra disponibilità a partecipare al vertice APEC che si terrà a Shenzhen nel novembre 2026.

E naturalmente, caro amico, vorremmo invitarvi a visitare la Federazione Russa il prossimo anno. Grazie.”

Tematiche oggetto degli incontri bilaterali e composizione della delegazione russa partecipante ai colloqui

Molti vorrebbero conoscere nel dettaglio, al di là degli aspetti diplomatici formali, quali siano stati i temi oggetto dei colloqui. In attesa di conoscerne gli esiti finali, mi ha colpito leggere la composizione della delegazione russa che vi propongo perché, ovviamente, da essa emergono le tematiche oggetto di discussione tra le parti.

Dall’analisi di questi dati appaiono prioritarie le seguenti aree di ampliamento della cooperazione: commerciale, energetica, tecnologica e militare.

Dal sito della Presidenza russa leggiamo che hanno partecipato ai colloqui, per la parte russa: il ministro degli Esteri Sergei Lavrov; il primo vice primo ministro e co-presidente russo della Commissione intergovernativa Russia-Cina sulla cooperazione in materia di investimenti, Denis Manturov; il vice primo ministro e co-presidente russo della Commissione intergovernativa Russia-Cina sulla cooperazione umanitaria, Tatyana Golikova; il vice primo ministro e co-presidente russo della Commissione intergovernativa Russia-Cina sulla cooperazione energetica, Alexander Novak; il vice primo ministro e inviato plenipotenziario presidenziale per il Distretto Federale dell’Estremo Oriente, nonché co-presidente russo della Commissione intergovernativa Russia-Cina sulla cooperazione e lo sviluppo dell’Estremo Oriente e della regione del Baikal in Russia e del Nord-Est della Repubblica Popolare Cinese, Yury Trutnev; il vice primo ministro e co-presidente della Commissione intergovernativa Russia-Cina sugli incontri periodici tra capi di governo, Dmitry Chernyshenko; il vice capo di gabinetto dell’Ufficio esecutivo presidenziale, Maxim Oreshkin; l’assistente del presidente, Yury Ushakov; l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa presso la Repubblica Popolare Cinese, Igor Morgulov; il ministro delle Finanze, Anton Siluanov; la governatrice della Banca Centrale, Elvira Nabiullina; il direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare, Dmitry Shugayev; il vice ministro della Difesa, Vasily Osmakov; l’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller; il segretario esecutivo della Commissione presidenziale per la strategia di sviluppo del settore energetico e della sicurezza ambientale, co-presidente del Forum commerciale Energia Russia-Cina, presidente e amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin; e il presidente del Consiglio commerciale Russia-Cina, Gennady Timchenko.

http://en.kremlin.ru/
http://en.kremlin.ru/events/president/transcripts/79783

Le relazioni russo-cinesi viste da Pechino

Il “Quotidiano del Popolo”, rilevante organo di stampa nella complessa realtà cinese, dedica l’apertura all’incontro in esame e, tralasciando gli aspetti propagandistici, sembra delineare un quadro complessivo delle relazioni tra le due potenze particolarmente intrecciato e proiettato nel futuro.

Proviamo a leggere insieme l’articolo per comprendere meglio tale complessità:

“Pechino sta attirando l’attenzione di tutto il mondo.

Su invito del presidente cinese Xi Jinping, il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Pechino con un aereo speciale la sera del 19 maggio per iniziare una visita di Stato in Cina.

‘Non vedo l’ora di incontrarvi presto a Pechino!’, ha dichiarato il presidente Putin in un videomessaggio prima della sua visita in Cina, aggiungendo che le regolari visite e gli incontri reciproci tra i capi di Stato russo e cinese costituiscono una parte importante e indispensabile per lo sviluppo delle relazioni bilaterali in tutti gli ambiti e per sfruttarne appieno il potenziale illimitato.

In questi tempi turbolenti, la guida strategica della diplomazia tra i capi di Stato cinese e russo assume un peso particolare.

Dalla prima visita del presidente Xi Jinping in Russia, in qualità di capo di Stato nel 2013, i due leader si sono incontrati più di 40 volte in diverse occasioni nel corso dell’ultimo decennio.

L’amicizia e la fiducia si forgiano nel tempo. Viaggiando insieme sui treni ad alta velocità, navigando sul fiume Neva, partecipando a parate militari e scambiandosi le più alte onorificenze nazionali, i due capi di Stato “trovano sempre il tempo e le opportunità per comunicare in varie occasioni, formali e informali, senza vincoli”.

‘Cina e Russia sono buoni vicini che non possono essere allontanati, veri amici che condividono gioie e dolori e buoni partner che raggiungono il successo reciproco’. Sotto la guida dei rispettivi capi di Stato, le relazioni tra Cina e Russia hanno conseguito una serie di risultati storici e fondamentali, fornendo la garanzia più solida e affidabile per uno sviluppo stabile e duraturo dei rapporti bilaterali.

Un modello di convivenza tra grandi potenze confinanti

In un contesto di cambiamenti senza precedenti, come possono le relazioni tra Cina e Russia rimanere equilibrate, fiduciose, stabili e resilienti?

‘La storia e la pratica ci insegnano che la chiave del successo delle relazioni sino-russe, capaci di resistere alla prova del mutare delle circostanze internazionali, risiede nella capacità dei due Paesi di trovare il modo giusto di convivere’, ha sottolineato il presidente Xi Jinping.

‘Dal considerarsi reciprocamente Paesi amici a partner costruttivi, da partner di cooperazione strategica a partner di cooperazione strategica globale, fino a diventare partner di cooperazione strategica globale nella nuova era, la relazione Cina-Russia ha compiuto un percorso straordinario’ e ha ‘esplorato con successo la giusta via per una convivenza pacifica tra grandi potenze confinanti’.

Questo modo di procedere, ‘aderendo ai principi di non allineamento, non scontro e non ostilità verso terzi per consolidare e sviluppare le relazioni bilaterali’; questo approccio, ‘senza lasciarsi influenzare da eventi temporanei né turbare dalle tempeste’, rappresenta la scelta aperta e coerente di due grandi potenze indipendenti e sovrane.

Come ha affermato il presidente Xi Jinping a proposito delle relazioni sino-russe: ‘Sia la Cina sia la Russia sono grandi potenze con una notevole influenza e rappresentano forze costruttive per il mantenimento della stabilità strategica globale e il miglioramento della governance mondiale. Le relazioni sino-russe hanno una chiara logica storica, una forte spinta endogena e un profondo fondamento di civiltà. Non sono dirette contro terzi né soggette ad alcuno’.

Un progetto comune per un anno speciale

Quest’anno ricorrono l’avvio del 15° Piano quinquennale cinese, il 30° anniversario dell’istituzione del partenariato strategico di coordinamento tra Cina e Russia, il 25° anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia e l’avvio dell’Anno dell’Istruzione Cina-Russia.

Mattone dopo mattone, le relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto il periodo migliore della loro storia.

Per quanto riguarda la cooperazione economica e commerciale, la Cina si conferma il principale partner commerciale della Russia da 16 anni consecutivi. Nei primi quattro mesi del 2026, gli scambi bilaterali hanno raggiunto gli 85,241 miliardi di dollari, con un incremento del 19,7% rispetto all’anno precedente. La cooperazione pratica tra Cina e Russia continua a intensificarsi, ampliando i propri orizzonti e innalzando gli standard.

Sul piano dell’opinione pubblica, i due Paesi hanno instaurato 177 gemellaggi tra province e comuni, oltre a decine di partenariati economici e commerciali, organizzando con successo eventi nazionali a tema come l’Anno dello Scambio Sportivo e l’Anno della Cultura. I popoli dei due Paesi si stanno avvicinando e legando sempre più profondamente.

Una relazione solida e di alto livello tra Cina e Russia non solo serve gli interessi di entrambi i Paesi, ma rappresenta anche un’importante garanzia per il mantenimento dell’equilibrio strategico internazionale, della pace e della stabilità mondiale.

In un mondo attraversato da cambiamenti e incertezze, la stabilità e la solidità delle relazioni tra Cina e Russia risultano particolarmente preziose. Sostenere un autentico multilateralismo, salvaguardare congiuntamente il sistema internazionale con le Nazioni Unite al centro e difendere i risultati della vittoria nella Seconda guerra mondiale, promuovendo un mondo multipolare equo e ordinato, rappresentano obiettivi condivisi.

‘Entrambe le parti dovrebbero cogliere questa opportunità storica, mantenere stretti scambi ad alto livello e rafforzare la cooperazione pragmatica in vari settori, così da garantire che le relazioni Cina-Russia continuino a svilupparsi nella giusta direzione, con un coordinamento strategico più profondo e un approccio più proattivo e responsabile in quanto grandi potenze’, ha affermato il presidente Xi Jinping durante una videoconferenza con il presidente Putin nel febbraio di quest’anno.

Il mondo osserva con attenzione la riunione di Pechino, cercando di comprendere come la “cooperazione strategica” possa raggiungere un livello ancora più profondo e come la “responsabilità delle grandi potenze” possa essere ulteriormente dimostrata.

http://politics.people.com.cn/n1/2026/0520/c461001-40723964.html

L’Agenzia di stampa cinese Xinhua esalta l’incontro tra Putin e Xi Jinping

In questo complesso scenario, nella mattinata del 20 maggio, la più nota agenzia di stampa cinese dedica ampio spazio all’incontro in argomento, ponendo particolare accento sul ruolo strategico che sia Pechino sia Mosca dovranno impegnarsi ad assumere “per rendere il sistema di governance globale più giusto e ragionevole”.

In particolare, leggiamo che: “Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin, in visita a Pechino, mercoledì, e le due parti hanno concordato di estendere ulteriormente il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia.

Xi ha osservato che quest’anno ricorre il 30° anniversario dell’istituzione del partenariato strategico di coordinamento tra Cina e Russia e il 25° anniversario della firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia.

Le relazioni tra Cina e Russia sono arrivate a questo punto passo dopo passo proprio perché i due Paesi hanno continuato ad approfondire la fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con incrollabile determinazione, ampliando la cooperazione con la volontà di raggiungere sempre nuovi traguardi e difendendo la giustizia e l’equità internazionali, promuovendo con fermezza la costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità”, ha affermato.

“In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e importanti Paesi a livello mondiale, Cina e Russia dovrebbero adottare una prospettiva strategica e di lungo termine, promuovere lo sviluppo e la rivitalizzazione dei rispettivi Paesi attraverso un coordinamento strategico globale di qualità ancora superiore e adoperarsi per rendere il sistema di governance globale più giusto e ragionevole”, ha dichiarato Xi.

La Cina e la Russia hanno sviluppato un partenariato strategico globale di coordinamento per una nuova era, basato sull’uguaglianza, il rispetto reciproco, la buona fede e la cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti, ha aggiunto.

La fiducia politica reciproca si è ulteriormente rafforzata; la cooperazione in vari settori, come commercio, economia, investimenti, energia, scienza e tecnologia, nonché gli scambi tra i popoli e a livello subnazionale, ha continuato a progredire, consolidando ulteriormente i legami tra i due popoli.

Xi ha sottolineato che le relazioni tra Cina e Russia sono entrate in una nuova fase caratterizzata da maggiori successi e da uno sviluppo più rapido.

Promuovere con fermezza uno sviluppo a lungo termine, solido, stabile e di alta qualità delle relazioni tra Cina e Russia rappresenta una scelta strategica di entrambe le parti, fondata sugli interessi fondamentali dei due Paesi e sulle tendenze globali, ha affermato Xi.

Xi ha inoltre esortato Cina e Russia ad attuare pienamente gli importanti accordi raggiunti con Putin, cogliendo le opportunità storiche e promuovendo ulteriormente fiducia reciproca, cooperazione e amicizia tra i due Paesi.”

https://english.news.cn/20260520/9f9ce12755d3418093e5874d39961f2f/c.html

Conclusione

Continuando a leggere i frammenti di informazioni provenienti da Pechino e Mosca, appare chiaro il comune intendimento di queste potenze di rafforzare i legami strategici e promuovere una visione condivisa di un sistema di sicurezza globale multipolare.

In sintesi, possiamo affermare che questi incontri di vertice miglioreranno certamente i meccanismi di cooperazione nei settori energetico, tecnologico e commerciale, rafforzando inoltre l’interazione tra le forze armate dei due Paesi. Tuttavia, potrebbero anche segnare un momento storico nell’avvio di un processo volto a ridefinire gli assetti globali di un mondo confuso e alla disperata ricerca di equilibrio.

In tutto questo, l’Europa deve agire e inserirsi con autorevolezza in queste dinamiche. Europa, reagisci.

Stefano Silvio Dragani già generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza, ha ottenuto anche un master di II livello in Studi Africani. Dopo incarichi operativi in Italia, ha svolto missioni internazionali in Albania, Kosovo, Ghana, Somalia, Ruanda e Belgio, lavorando come esperto di sicurezza e stabilizzazione in aree di crisi, anche per conto dell’Unione Europea. Ha tenuto docenze e seminari in Italia e all’estero – dall’Università di Padova alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri, fino ai congressi ONU sul terrorismo globale – ed è stato special advisor sia del Ministro della Sicurezza della Somalia che delle forze di polizia di Rwanda e Uganda.

È autore di quattro saggi pubblicati da Fawkes Editions, casa editrice romana: “Frammenti di vita”(2022), dedicato alla sua lunga esperienza africana; “La Cavalleria: uno stile di vita” (2023), un affresco storico-militare; “Conflitti e parole”(2024), centrato sui rapporti tra Africa e grandi potenze; e “Un altro mondo” (2025), un’analisi attuale delle crisi in Medio Oriente e Ucraina. Ha vissuto sedici anni in Friuli Venezia Giulia, cinque dei quali a Sistiana, alle porte di Trieste, città a cui è profondamente legato. La sua visione internazionale si coniuga con una forte consapevolezza del ruolo strategico dell’Italia e del nostro territorio nel contesto geopolitico globale.

Articolo di Stefano Silvio Dragani

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