17 maggio 2026 – ore 12:30 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno visitato oggi gli ospedali di Modena e Bologna dove sono ricoverati i feriti dell’attacco avvenuto ieri nel centro storico modenese, quando il 31enne Salim El Koudri ha travolto con l’auto diversi passanti prima di accoltellare un uomo intervenuto per fermarlo. Mattarella e Meloni sono arrivati in mattinata all’ospedale di Baggiovara, a Modena, accolti da applausi e incoraggiamenti da parte delle persone presenti davanti alla struttura. «Grazie presidente» e «Bravo Mattarella» hanno gridato alcuni cittadini radunati all’ingresso. Poco prima dell’arrivo delle autorità è stato accolto da un’ovazione anche Luca Signorelli, l’uomo che insieme ad altri passanti ha contribuito a bloccare El Koudri dopo la sequenza di investimenti nel centro cittadino. «Grazie, grazie», ha risposto ai presenti. Restano gravi, ma stabili, le condizioni di alcuni dei feriti ricoverati tra Modena e Bologna. All’ospedale Maggiore del capoluogo emiliano sono ricoverati in Rianimazione due coniugi di 55 anni residenti nel Modenese, travolti dall’auto guidata dal 31enne. Entrambi sono sedati e in prognosi riservata. «La signora è in condizioni più critiche, ma più stabili rispetto all’ingresso di ieri. Il marito si è mantenuto stabile, ma sono entrambi in condizioni serie», ha spiegato Carlo Coniglio, responsabile del reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore.
Durante la notte, ha aggiunto il medico, sono stati effettuati interventi per contenere il sanguinamento, ma non operazioni chirurgiche. Davanti al reparto resta l’attesa silenziosa dei familiari. Il figlio della coppia, insieme al nonno e a un amico, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Tra i feriti anche un uomo di 60 anni, chef, ricoverato a Baggiovara. «Mio fratello è stato tra i primi a essere travolto. È lucido, ricorda tutto. Ha visto le persone saltare per aria, lui è stato praticamente catapultato in mezzo alla strada», ha raccontato la sorella Maria Grazia Muccini. Sul fronte investigativo, dalle prime analisi effettuate sui dispositivi sequestrati a El Koudri non sarebbero emersi elementi riconducibili a percorsi di radicalizzazione o a legami con ambienti jihadisti. Secondo quanto riferito da fonti investigative, l’ipotesi prevalente resta quella di un gesto legato ai problemi psichici di cui l’uomo soffriva e per i quali era stato seguito in passato. Intanto Modena si è svegliata sotto shock. In via Emilia Centro, teatro dell’attacco, restano pochi segni visibili della tragedia. Ripulita la carreggiata, l’unico danno evidente è la vetrina infranta di un negozio contro cui è terminata la corsa dell’auto. I passanti si fermano in silenzio davanti al luogo dell’accaduto, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori.
Articolo di Francesco Viviani


