8 maggio 2026 – ore 18:30 – È iniziato oggi nel Tribunale di Trieste il processo per diffamazione a carico di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, dopo le querele presentate dagli ex vicini di casa Gabriella Micheli e Salvatore Nasti in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate da Visintin nel corso di trasmissioni televisive nel 2023. In aula era presente anche Visintin, assistito dagli avvocati Alice Bevilacqua e Paolo Bevilacqua. Davanti alla giudice Fabrizia De Vincenzi sono stati ascoltati i due querelanti, che hanno ripercorso il loro rapporto di amicizia con Visintin e Resinovich e, in particolare, l’incontro avuto con Sebastiano nella sua abitazione il pomeriggio del 14 dicembre 2021, giorno della scomparsa di Liliana, circostanza alla quale – a loro avviso – avrebbero fatto riferimento le frasi contestate. «Con tutte queste dichiarazioni che ritengo diffamatorie e denigranti nei miei confronti, lui ha scatenato il web», ha dichiarato Micheli, raccontando di aver ricevuto insulti e minacce online. La donna ha riferito anche dell’episodio di una persona che l’avrebbe accusata sul web di aver «ammazzato Liliana con l’insulina».
«C’è stata gente che veniva a fare fotografie davanti a casa nostra e ci scriveva: “Guarda che so dove abitate”», ha aggiunto, visibilmente commossa. «Io sono ingrassata di 25 chili per lo stress. In questi quattro anni e mezzo ci siamo ammalati». L’udienza è stata aggiornata al 6 e al 13 novembre prossimi, date nelle quali saranno sentiti altri quattro testimoni. Al termine dell’udienza Visintin e i suoi legali non hanno rilasciato dichiarazioni. Successivamente, contattato dall’ANSA, Visintin ha affermato: «I querelanti sono stati ascoltati, hanno raccontato le loro versioni. Nelle prossime udienze anche noi avremo qualcosa da dire». «Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’udienza odierna. I miei assistiti hanno confermato in maniera precisa e dettagliata le accuse nei confronti di Visintin in ordine al contenuto diffamatorio delle sue dichiarazioni», ha dichiarato l’avvocato Francesco Mazza, legale di Micheli e Nasti.
Articolo di Francesco Viviani


