Musica, dialogo e visioni europee: il TriBu.City Fest debutta a Trieste

15 aprile 2026 – ore 08:30 – Debutta a Trieste, città intrinsecamente mitteleuropea, un nuovo festival internazionale che intreccia lingue e culture dissimili, voci italiane e d’oltreconfine, in un’ottica di cooperazione e dialogo. S’intitola TriBu.City Fest, e dal 21 al 26 aprile porterà in città autori, musicisti, istituzioni e ospiti da Italia, Ungheria e Austria, per raccontare e animare la Mitteleuropa contemporanea. Un vero e proprio festival della relazione, che punta in particolar modo a rafforzare l’asse Trieste–Budapest–Vienna: è così che il capoluogo giuliano si riafferma ponte tra l’Italia e l’Europa centrale, trasformandosi per sei giorni in un laboratorio transnazionale di connessioni culturali, economiche e creative.

TriBu.City Fest trova la sua origine nel progetto TriBu.City, nato nel 2024 con l’ambizione di consolidare i legami fra Trieste e Budapest, fra l’Italia e l’Ungheria: oggi, questo movimento può contare su una comunità vibrante e inclusiva, che coinvolge numerose città europee e partner di primo piano. Tra questi, molti parteciperanno al festival: dal Comune di Debrecen, presente con il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, ai rappresentanti istituzionali di Nagykanizsa, fino alla Società Dante Alighieri di Budapest e all’Accademia d’Ungheria in Roma, che contribuirà con interventi e iniziative congiunte. Durante i sei giorni del TriBu.City Fest, il capoluogo giuliano ospiterà mostre, incontri, concerti e momenti di confronto tra istituzioni e imprese: il cuore della manifestazione sarà la storica Galleria Tergesteo, ma i molteplici appuntamenti in programma toccheranno anche altri luoghi particolarmente rappresentativi della città. La Libreria Ubik accoglierà autori e studiosi, mentre il Conservatorio di musica “Giuseppe Tartini” diventerà il palcoscenico di giovani talenti italiani e ungheresi.

La data di apertura del festival, il 21 aprile, è un omaggio a Giorgio Pressburger (Budapest, 21 aprile 1937 – Trieste, 5 ottobre 2017), figura chiave del dialogo culturale tra Italia e Ungheria: a lui saranno dedicati concerti, incontri tematici, il Gran Ballo Mitteleuropeo in Piazza Giuseppe Verdi, che vedrà un tripudio di abiti ottocenteschi, e il torneo internazionale di scacchi “Memorial Giorgio Pressburger”, che verrà inaugurato alla presenza della figlia Ilona Pressburger. La mostra “Un ringraziamento al destino. Viaggio nel secolo di Giorgio Pressburger”, realizzata con il Museo LETS – Letteratura Trieste, ripercorre invece il contributo dello scrittore alla cultura europea del Novecento, con riferimenti a figure come il Premio Nobel Imre Kertész, Péter Esterházy e Claudio Magris. “L’iniziativa è in perfetta sintonia con ciò che rappresentava mio padre”, afferma Ilona Pressburger. “Ha trascorso la vita cercando di essere un ponte tra due mondi. Veder nascere un progetto che porta avanti questo pensiero lo renderebbe davvero orgoglioso.” Il TriBu.City Fest prenderà forma come un mosaico di storie, lingue e visioni, scaturite dal confronto tra associazioni, istituzioni partner, artisti, studiosi e professionisti della cultura: ogni tassello contribuirà dunque a creare un ritratto vivace e sfaccettato della Mitteleuropa di oggi.

Articolo di Benedetta Marchetti 

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