30 aprile 2026 – ore 10:00 – Il Comune di Trieste interviene con una nota ufficiale per chiarire i rapporti con Pallacanestro Trieste in merito alla gestione del PalaRubini, respingendo “narrazioni parziali o strumentali” e rivendicando la correttezza del proprio operato amministrativo. L’amministrazione comunale sottolinea di aver mantenuto negli anni un profilo istituzionale, evitando polemiche pubbliche e privilegiando il confronto diretto. Tuttavia, alla luce delle recenti dichiarazioni della società, ha ritenuto necessario rendere pubblici i termini della concessione e i contributi economici erogati. Secondo quanto riportato, la concessione per la gestione del PalaRubini, in vigore dal 2017, prevede che la manutenzione ordinaria e i costi delle utenze siano a carico della società, mentre al Comune spetta la manutenzione straordinaria. A fronte di un canone annuo di 1.500 euro più Iva, Palazzo municipale evidenzia di aver erogato complessivamente 4,59 milioni di euro per la gestione, di cui oltre 1,4 milioni nell’ultimo biennio.
Il Comune ricorda inoltre che la concessione, inizialmente prevista per nove anni, è stata modificata nel 2024 con condizioni ritenute migliorative per il concessionario, tra cui il riconoscimento di 347.500 euro per l’installazione del maxischermo. Nello stesso anno è stata disposta anche la proroga fino al 30 giugno 2026, con ulteriori contributi pari a oltre 843 mila euro nel triennio 2024-2026. Nel dettaglio, l’amministrazione precisa di aver già versato integralmente tali somme, ad eccezione dell’ultima tranche di 342 mila euro. Su questo punto, il Comune respinge le accuse di mancato pagamento, spiegando che l’erogazione è stata sospesa per l’inadempimento della società, che non avrebbe presentato entro il termine previsto del 1° dicembre 2025 il Progetto di fattibilità tecnico-economica e il Piano economico-finanziario necessari per la futura gestione dell’impianto. “La documentazione non è mai pervenuta”, si legge nella nota, con la conseguenza che la società risulta tuttora inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali. In assenza di tali atti, il Comune evidenzia di non poter procedere legittimamente al pagamento, “nel pieno rispetto delle norme e a tutela delle risorse pubbliche”.
Sul piano operativo, Palazzo municipale segnala inoltre di aver continuato a intervenire sulla struttura con lavori di manutenzione straordinaria, tra cui il rifacimento della cabina elettrica del palazzetto per oltre 200 mila euro. Per quanto riguarda l’autorimessa, pur in assenza – secondo il Comune – di interventi di manutenzione ordinaria da parte del concessionario, è stata individuata una soluzione temporanea con l’utilizzo del parterre dello Stadio Nereo Rocco durante gli eventi. Criticità vengono segnalate anche in merito all’installazione dei nuovi pannelli Led, avvenuta – secondo l’ente – senza comunicazioni preventive alle autorità competenti, e alla mancanza di proposte formali sul rinnovo pluriennale della gestione. Nel documento si richiama inoltre una comunicazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco del 24 aprile, con cui viene contestato alla società il mancato pagamento di circa 8.200 euro per il servizio di vigilanza e richiesto il versamento complessivo di 9.200 euro, con l’avvertimento che, in assenza di saldo, il servizio potrebbe non essere garantito nelle prossime gare. Infine, il Comune riferisce di aver richiesto un incontro con i vertici della società per il 27 aprile, senza ricevere risposta. “I comportamenti, l’inerzia e il rifiuto al confronto inducono a ritenere che la società abbia già assunto una decisione sulla propria permanenza a Trieste”, conclude la nota. L’amministrazione ribadisce comunque la volontà di continuare a sostenere lo sport cittadino, sottolineando la necessità di un rapporto improntato a reciproco rispetto e correttezza istituzionale.
Articolo di Francesco Viviani
Braccio di ferro sul PalaRubini: il Comune blocca i fondi, la società attacca


