1 aprile 2026 – ore 10:30 – Un turismo del pieno ‘nazionale’? L’idea sembra affiorare con la decisione di Autostrade Alto Adriatico di fornire la propria disponibilità a ‘contenere’ i prezzi petroliferi tramite la devoluzione delle royalties connesse alle sub concessioni relative alle aree di rifornimento carburante nelle proprie aree di servizio. La disponibilità prevedrebbe in teoria un contenimento del prezzo del carburante per una durata di 20 giorni fino a 5 centesimi di euro per litro, che si aggiungono alla riduzione di 25 centesimi di euro per litro delle aliquote di accise sui carburanti deciso dal Govenro Meloni e rapidamente divenuto obsoleto a causa dell’impennata dei costi energetici.
Attualmente gli (ipotetici, allo stadio attuale) sconti coinvolgerebbero sedici aree di servizio: A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano, A23 Udine Sud-Palmanova, A34 Villesse-Gorizia e A57 Tangenziale di Mestre fino al Terraglio.
Ricordiamo, accanto a queste misure, la scelta di ‘contenere’ anche i prezzi dei pedaggi, fermi in FVG ancora alle tariffe pre pandemia Covid del 2018.
“Con questa azione coordinata con le altre concessionarie autostradali intendiamo sostenere l’intervento del Governo e dare un segnale di vicinanza alle migliaia famiglie, lavoratori e pendolari che attraversano la nostra rete autostradale, una delle più trafficate in Italia e in Europa, soprattutto in un periodo come quello del ponte pasquale contrassegnato da un incremento dei transiti” ha dichiarato il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco.
Articolo di Zeno Saracino


