18.03.2026 – 12.00 – Al via venerdì 20 marzo 2026, nell’ambito della mostra “Voci della
Guerra Fredda“, un ciclo di tre incontri per esplorare la storia e la società
del secolo breve attraverso testimonianze inedite, cultura ludica del
blocco orientale e analisi geopolitiche: al Museo di guerra per la pace
“Diego de Henriquez” prenderà forma un viaggio tra vita in caserma,
videogiochi dell’Europa orientale e strategie di confine.
Gli incontri si svolgeranno presso la sala conferenze del Museo, in via
Cumano 22 / via dei Tominz 4, Trieste, con inizio fissato alle ore 16.30.
Il primo incontro del ciclo sarà affidato a Pierpaolo Donvito, che
dialogherà con Massimo Sgambati, Presidente di Storigrafica APS.
L’incontro inaugurale, in programma venerdì 20 marzo 2026, ore 16.30,
verterà sulla quotidianità del servizio militare prestato lungo il confine
orientale d’Italia, offrendo uno spaccato autentico della vita in caserma e
della percezione del rischio in uno dei punti più caldi della geopolitica
europea del tempo. A cura di 12 Bit Retrogaming, la sessione di venerdì 10 aprile 2026, ore 16.30, approfondirà invece la storia dei videogiochi dell’Europa orientale
nell’epoca della Guerra Fredda. Attraverso una ricerca basata su fonti in
lingua originale (inglese, tedesco e italiano), verranno analizzati
l’hardware e il software ludico sviluppati oltre la Cortina di Ferro,
evidenziando come questi prodotti riflettessero il contesto sociale e
tecnologico del blocco socialista.
Il ciclo si concluderà venerdì 24 aprile 2026, ore 16.30, con la
presentazione del volume curato dalla prof.ssa Giulia Caccamo e da
Lorenzo Ielen e Marco Basilisco. L’intervento analizzerà la “Soglia di Gorizia” come varco strategico per un potenziale attacco del Patto di
Varsavia. Grazie a documenti inediti, verranno ricostruite le pianificazioni
della Nato, il ruolo della Jugoslavia e l’evoluzione della deterrenza
nucleare in un’area di confine che oggi, fortunatamente, è simbolo di
pace e integrazione. Il progetto, realizzato da Storigrafica APS con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e di
CiviBank – Gruppo Sparkasse, attinge a un vasto archivio di interviste e
memorie. La mostra, realizzata in coorganizzazione con il Comune di
Trieste, esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto
sociale locale, raccontando un’epoca in cui la presenza di soldati e
ufficiali ha plasmato l’economia e il paesaggio di intere comunità.
La mostra, allestita fino al 12 aprile 2026, sarà visitabile dal mercoledì alla
domenica, dalle 10 alle 17, con ingresso incluso nel biglietto del
Museo. Ingresso da via Cumano, 22 e da via dei Tominz, 4. La
partecipazione alle sole conferenze, invece, è gratuita e sarà garantita
fino a esaurimento dei posti disponibili.
[c.s.][g.g.]


