06.03.2026 – 15.00 – Aprirà il 23 marzo il nuovo bando regionale per la rottamazione delle vecchie stufe e delle caldaie a biomassa. La misura, presentata oggi dall’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, mette a disposizione oltre 4 milioni di euro con l’obiettivo di favorire la sostituzione degli impianti più inquinanti e migliorare la qualità dell’aria. La dotazione finanziaria è composta da 465 mila euro di fondi regionali e da 3,5 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il contributo massimo potrà arrivare fino a 4 mila euro per l’acquisto di apparecchi con elevati standard di qualità ambientale ed efficienza energetica (4 o 5 stelle). Il beneficio potrà essere richiesto anche da chi ha già aggiornato recentemente il proprio impianto domestico grazie alla retroattività di sei mesi, che sarà estesa a dodici mesi con una norma inserita nella prossima legge Multisettoriale. Nel dettaglio il bando prevede un contributo di 3 mila euro per la rottamazione di caldaie a biomassa o pompe di calore e di 2 mila euro per stufe e camini. È inoltre previsto un bonus aggiuntivo di mille euro nei tredici Comuni dove sono state rilevate criticità legate al benzoapirene o alle polveri sottili (Pm10): Azzano Decimo, Brugnera, Cordovado, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, Sesto al Reghena, Camino al Tagliamento, Ronchis, Tolmezzo e Varmo.
Le domande potranno essere presentate online dalle 9.15 del 23 marzo alle 16.30 del 15 luglio 2026 attraverso il sito istituzionale della Regione utilizzando Spid, Cie o Cns. La gestione delle pratiche sarà affidata alle Camere di commercio. «Si tratta di un provvedimento a cui teniamo molto – ha sottolineato Scoccimarro – perché riguarda direttamente la salute dei cittadini e la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno. È un’azione concreta con cui la Regione accompagna le famiglie verso sistemi di riscaldamento più moderni e meno inquinanti». L’assessore ha ricordato inoltre il successo della precedente edizione del bando, che ha consentito la sostituzione di 1.414 generatori di calore obsoleti in tempi brevi, con benefici immediati sul piano ambientale. «Questo risultato – ha aggiunto – conferma che le famiglie rispondono quando la Regione offre un sostegno reale». Scoccimarro ha infine ribadito che la qualità dell’aria «non è soltanto una questione ambientale, ma riguarda la salute delle persone» e ha sottolineato come il bando si inserisca in una strategia regionale più ampia legata alla transizione ecologica, basata su dati scientifici, ascolto dei territori e collaborazione istituzionale.
[f.v.]


