14.03.2026 – 9.45 – «Mi auguro si finisca di politicizzare il referendum sulla riforma della giustizia». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo oggi a Trieste a margine di un appuntamento a sostegno del Sì. «Primo per rispetto della Costituzione: stiamo parlando di un referendum, non di un voto politico», ha sottolineato. «Nel merito penso sia importante garantire la terzietà dei giudici e la libertà della magistratura dalle correnti. Prima di tutto questa è una riforma a favore della magistratura». Secondo Fedriga, nel dibattito pubblico «si stanno diffondendo falsità e confusione verso i cittadini, in modo strumentale e volontario». Un atteggiamento che, ha aggiunto, rappresenta «un mancato rispetto verso i cittadini e verso la magistratura stessa». Rispondendo ai giornalisti su eventuali toni sopra le righe utilizzati anche durante l’iniziativa, in particolare da parte della capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi, Fedriga ha osservato che «non c’è dubbio», ma ha aggiunto di aver visto «toni altissimi e menzogne anche dal fronte del No».
«Non si può continuare a mentire ai cittadini e mi sorprende che chi lo fa siano coloro che dovrebbero rappresentarli, sia nel potere politico sia in quello giudiziario», ha affermato. «Questo è molto grave, è un vulnus democratico importante, perché non si permette al cittadino di votare liberamente: quando si raccontano menzogne, la libertà viene meno». Il presidente della Regione non ha voluto fare previsioni sull’esito del voto. «Mi auguro che tanti vadano a votare. Io ovviamente sono un sostenitore del Sì», ha concluso. «Alle elezioni politiche si deciderà se il centrodestra debba continuare a governare oppure se ci saranno altre maggioranze. Ma questo non è un voto sul governo: è un voto su una riforma».
[f.v.]
Referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo: cosa sapere prima di votare


