19.03.2026 – 12.00 – ATER Trieste protagonista nel dibattito europeo sul futuro dell’edilizia residenziale pubblica. Il presidente Daniele Mosetti è intervenuto ieri nell’ambito di Housing Europe, la federazione sovranazionale che riunisce i principali operatori del social housing. Attiva dal 1988, Housing Europe rappresenta oggi 44 federazioni e 16 organizzazioni distribuite in 33 Paesi, configurandosi come una delle principali piattaforme di confronto e indirizzo sulle politiche abitative a livello europeo ed extraeuropeo.
Nel corso del suo intervento, il presidente Mosetti ha illustrato l’approccio adottato da ATER Trieste per affrontare le nuove sfide poste dal contesto contemporaneo, segnato da fragilità economiche e sociali, criticità legate alla salute e all’istruzione, nonché dall’impatto crescente dei cambiamenti climatici.
«In un contesto di fragilità economica, sociale, sanitaria ed educativa, aggravato dagli effetti del cambiamento climatico – ha sottolineato Mosetti – riteniamo fondamentale adottare soluzioni semplici ed economicamente sostenibili per affrontare lo stress termico negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ridurre l’impatto ambientale e orientarci tra le soluzioni tecnologiche disponibili in un quadro normativo in continua evoluzione».
Il presidente ha quindi evidenziato alcune delle esperienze più significative avviate da ATER Trieste. In particolare, nell’ambito di interventi di efficientamento energetico realizzati tramite partenariati pubblico-privati e con il supporto di incentivi nazionali, è stato sperimentato l’utilizzo di nanotecnologie applicate alle facciate degli edifici. Questi rivestimenti innovativi consentono di ridurre l’adesione dello sporco, proteggere le superfici da batteri e virus e contribuire all’abbattimento degli inquinanti atmosferici grazie a processi attivati dalla luce, che trasformano le sostanze nocive in composti non dannosi.
Mosetti ha inoltre richiamato il lavoro congiunto avviato con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile – per la definizione di un masterplan dedicato alla riqualificazione urbana del complesso ATER di Melara, sempre a Trieste. L’obiettivo è adattare il quartiere agli effetti del cambiamento climatico, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici, al contenimento dell’inquinamento atmosferico e all’introduzione di soluzioni come i giardini pensili.
Un ruolo centrale è ricoperto anche dalla collaborazione con l’Università di Trieste, attraverso dottorati di ricerca e progetti formativi focalizzati sul tema energetico e climatico. Tra questi, lo studio sull’impatto dell’utilizzo dei ventilatori elettrici nella mitigazione dello stress termico negli alloggi, le analisi sui dati climatici – storici e previsionali – applicati ai modelli di prestazione energetica degli edifici, e i percorsi di ricerca dedicati allo sviluppo sostenibile e al miglioramento del benessere abitativo nell’edilizia pubblica.
«Attraverso progetti concreti, pianificazione strategica e una stretta collaborazione con il mondo accademico – ha concluso Mosetti – ATER Trieste intende contribuire a una riflessione più ampia su come l’edilizia residenziale pubblica possa rispondere in modo efficace e sostenibile alle sfide poste dal cambiamento climatico, contrastando al contempo il fenomeno della povertà energetica».
Con la partecipazione a Housing Europe, ATER Trieste si inserisce a pieno titolo nel confronto internazionale, portando esperienze e buone pratiche sviluppate sul territorio e rafforzando il proprio impegno verso un modello abitativo sempre più sostenibile e inclusivo.
[c.s.]


