24.02.2026 – 13.00 – Un normale controllo della velocità si è trasformato in un intervento legato all’immigrazione irregolare. È accaduto nella mattinata di ieri, 23 febbraio, in Slovenia, nei pressi di Male Loče, sulla strada che da Fiume porta verso Trieste. Qui una pattuglia della Polizia slovena era impegnata in un servizio di monitoraggio della velocità degli autoveicoli. Intorno alle 10.30 gli agenti hanno fermato una Toyota Rav 4 con targa straniera, condotta da un cittadino polacco di 40 anni. Durante il controllo del veicolo, i poliziotti hanno scoperto che a bordo si trovavano sette cittadini afghani privi di documenti validi per l’ingresso e la permanenza in Slovenia. Uno di loro viaggiava nascosto nel bagagliaio dell’auto.
Secondo quanto riferito dalle autorità slovene, i sette migranti hanno presentato richiesta di protezione internazionale. L’autista, invece, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine delle procedure previste, nei confronti dell’uomo verrà formalizzata una denuncia penale. L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli rafforzati lungo le direttrici utilizzate per i transiti irregolari nei Paesi dell’area balcanica, una rotta che continua a interessare anche i territori a ridosso del confine con il Friuli Venezia Giulia.
[l.d.]


