Modello 730 2026, cosa cambia. Tutte le novità da sapere

17.02.2026 – 12.30 – 730 2026: cambia tutto, o quasi. Il nuovo modello di dichiarazione dei redditi si presenta con un mix di conferme, ma anche novità, che potranno incidere in modo concreto sulle tasche dei contribuenti italiani. E non si tratta solo di scadenze fiscali: quest’anno, più che mai, il 730 funge da strumento strategico per ottimizzare il rimborso, sfruttare al meglio le detrazioni e comprendere quello che sarà l’impatto delle nuove aliquote Irpef sul proprio reddito. Le date resteranno sostanzialmente in linea con il passato, ma conviene segnarle con attenzione. La dichiarazione dei redditi sarà disponibile online da aprile 2026, mentre il termine per l’invio è fissato al 30 settembre 2026. 

Tempistiche sicuramente ampie, ma che possono comunque fare la differenza. Ebbene sì, perché chi trasmetterà la dichiarazione entro il mese di giugno, potrà già ricevere l’eventuale rimborso Irpef tra il mese di luglio e settembre direttamente sul conto corrente o in busta paga, mentre chi lo invierà più tardi, dovrà probabilmente attendere l’autunno. Ma le novità non si fermano qui. La svolta più rilevante riguarda la revisione delle aliquote Irpef, che saranno da quest’anno strutturate su tre scaglioni, per rendere il sistema più semplice e alleggerire il carico fiscale per il ceto medio. Per i redditi più bassi, invece, non si registrano cambiamenti significativi, mentre per la fascia intermedia è previsto un lieve abbassamento dell’aliquota, con benefici concreti soprattutto per chi si colloca intorno ai 50mila € annui.

Per i redditi più elevati permane l’aliquota più alta, accompagnata però da una progressiva riduzione delle detrazioni, che continuano a rappresentare la leva centrale per aumentare il rimborso: tra le voci più rilevanti, si registrano spese sanitarie e farmaceutiche, interessi passivi sul mutuo della prima casa, contributi a fondi pensione, spese scolastiche e universitarie, attività sportive e culturali dei figli, abbonamenti a mezzi pubblici e contributi Inps per colf e badanti. Aggiornati anche alcuni tetti, come nel caso di spese scolastiche che possono arrivare fino a 1.000 € per studente, ampliando il potenziale risparmio fiscale.

Nuove anche le regole sui familiari a carico: i figli potranno infatti essere considerati fiscalmente a carico fino ai 30 anni di età, con una detrazione di base di 950€, volta ad aumentare in determinate condizioni come la disabilità. Per i figli sotto i ventuno anni, invece, la detrazione diretta non spetta più, ma restano detraibili le spese sostenute per loro. Il modello730 2026, dunque, non rivoluziona tutto, ma introduce cambiamenti abbastanza significativi a cui prestare attenzione. Pianificare le spese, verificare i dati e inviare la dichiarazione nei tempi giusti potrà trasformare un obbligo fiscale in un’opportunità concreta di risparmio.

[n.m] 

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