30.01.2026 – 7.30 – Il presidente Donald Trump ha detto di stare pianificando un dialogo con l’Iran, dopo che ieri è sembrato imminente un attacco statunitense contro la Repubblica islamica che, secondo la Cnn, si sarebbe recentemente rifiutata di ridurre il proprio programma nucleare e di produzione di missili balistici, contraddicendo in tal modo le richieste americane. “Abbiamo molte navi che stanno navigando verso l’Iran in questo momento, sarebbe fantastico se non ci fosse bisogno di usarle”, ha detto Trump ai giornalisti alla fine della giornata di giovedì 29 gennaio 2026 al Kennedy Center. Il rifeirmento è all’armata guidata dalla portaerei Abramo Lincoln che lunedì è entrata nell’Oceano Indiano e si sta dirigendo verso l’Iran. In precedenza sempre ieri la Cnn ha dato per imminente un intervento militare statunitense, dopo che il giorno prima Trump aveva minacciato un attacco “peggiore” di quello sferrato la scorsa estate, se Teheran non raggiungerà con Washington un accordo “giusto ed equio, cioè nessuna arma nucleare”. Ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto duramente alle minacce, facendo sapere che Teheran intende reagire difendendosi da qualsiasi attacco militare in terra, mare o cielo. Lo stesso Araghchi oggi è atteso per colloqui di alto livello in Turchia, la quale ha offerto la propria mediazione per allentare le tensioni. Sempre ieri, l’alta rappresentante della Politica estera europea, Kaja Kallas, ha annunciato che l’Unione europea designerà la Guardia rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica, come già intrapreso dagli Stati Uniti nel 2019.
[l.g.]


