Ripartire dopo le feste, un passo alla volta

04.01.2026 – 11.30 – Al termine delle festività, capita a molti di avvertire il bisogno di ritrovare un equilibrio, forse a causa dei pantagruelici pranzi di fine dicembre, o forse per rimediare allo stile di vita più rilassato e sedentario adottato durante le ultime due settimane. Tuttavia, la volontà di “ripartire” non può limitarsi al desiderio di smaltire i tanto demonizzati “chili di troppo”: al contrario, l’obiettivo dovrebbe riguardare il benessere fisico nella sua interezza. Non servono sforzi estremi: per prendersi cura della propria salute con rinnovato impegno, è sufficiente ricominciare a fare attività fisica moderata, naturalmente con regolarità. Camminare, in particolare, è una forma di esercizio fisico semplice e accessibile, che può sostenere attivamente la salute del cuore, aiutare a mantenere la pressione sotto controllo e favorire un miglior equilibrio di colesterolo e glicemia. La domanda che molti si pongono, però, è quanta attività fisica si debba effettivamente svolgere per ottenere un beneficio concreto. Per anni, i famosi 10.000 passi al giorno hanno rappresentato l’obiettivo ideale da raggiungere per promuovere concretamente la salute fisica. Eppure, studi scientifici più aggiornati dimostrano che, per aiutare cuore e cervello, non bisogna per forza camminare 8km al giorno.

Una recente analisi pubblicata su Lancet Public Health ha infatti messo in discussione questa soglia, mostrando come il numero ideale di passi per ottenere effetti significativi sulla salute sia più basso di quanto si pensasse. “Abbiamo la percezione che dovremmo fare 10.000 passi al giorno”, ha affermato l’autrice principale dello studio, la professoressa Melody Ding, “ma quest’idea non è basata su prove scientifiche”. La ricerca, che ha raccolto i dati sulla salute e sull’attività fisica di oltre 160.000 adulti in diversi Paesi, evidenzia che chi raggiunge i 7.000 passi quotidiani presenta un rischio ridotto di sviluppare malattie cardiovascolari (-25%), alcuni tipi di tumore (-6%), demenza (-38%) e depressione (-22%) rispetto a chi ne compie solo 2.000. È un risultato che invita a guardare all’attività fisica con maggiore serenità: non serve puntare sin da subito a traguardi impegnativi, specialmente all’uscita da un periodo sedentario come quello delle festività invernali. Passare da zero a cento in breve tempo non è mai auspicabile: per (ri)cominciare, anche 4.000 passi al giorno possono apportare un beneficio significativo.

Gli esperti sottolineano che non esiste un numero “magico” valido per tutti. I 10.000 passi, punto di riferimento adottato arbitrariamente a partire dagli anni ’60, possono essere un obiettivo stimolante per chi è già abituato a muoversi molto: per altre persone, tuttavia, un intervallo tra i 5.000 e i 7.000 passi risulta più realistico e ugualmente efficace. Di certo, i benefici tendono a stabilizzarsi notevolmente oltre la soglia del 7.000 passi, specialmente per quanto riguarda la salute cardiovascolare: in ogni caso, ciò che conta davvero è vivere il movimento come un piacere, un gesto di cura dedicato al proprio corpo, piuttosto che un obbligo rigido segnato da cifre e obiettivi irrealistici. A fare la differenza è la continuità, la costanza, la volontà di prendersi cura di sé, unita alla consapevolezza che ogni passo contribuisce a costruire un benessere sempre più stabile e sostenibile. Ripartire dopo le feste diventa dunque un’occasione preziosa per ritrovare un ritmo più sano, senza pressioni e con un approccio gentile verso il proprio corpo.

[b.m.]

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