19.01.2026 – 9.45 – Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Trieste ha concluso una complessa attività di controllo nel settore della nautica da diporto, finalizzata al contrasto delle irregolarità di natura economico-finanziaria e del lavoro sommerso. L’operazione, condotta dai militari della Stazione Navale di Trieste, si è focalizzata in particolare sulle unità da diporto impiegate per l’organizzazione di escursioni nautiche in occasione dell’ultima edizione della regata velica Barcolana. L’attività di controllo ha permesso di individuare diverse imbarcazioni, riconducibili a persone fisiche e giuridiche provenienti dal litorale veneto, utilizzate per il trasporto passeggeri a titolo oneroso. Nello specifico, è emerso che le unità da diporto venivano impiegate per assistere alla manifestazione sportiva, dietro pagamento di un corrispettivo e in assenza delle prescritte autorizzazioni riportate sulla licenza di navigazione, configurando, di fatto, un utilizzo commerciale difforme rispetto alla destinazione d’uso consentita.
Inoltre, nel corso delle verifiche sono state riscontrate irregolarità in materia di lavoro sommerso, a causa dell’impiego a bordo di personale privo di regolare contratto di assunzione: sono state altresì rilevate irregolarità concernenti la conduzione delle unità, in quanto alcuni soggetti, in qualità di skipper, risultavano privi dei prescritti titoli professionali. L’operazione si è conclusa con la contestazione di sanzioni amministrative, per un importo complessivo superiore a 36.000 euro. L’attività svolta conferma il ruolo del comparto aeronavale della Guardia di Finanza quale presidio delle acque territoriali, a tutela dell’economia legale e nel contrasto alle attività illecite, con particolare attenzione ai contesti interessati dal turismo e dallo svolgimento di manifestazioni sportive di rilevanza internazionale.
[c.s.] [b.b.]


