06.01.2026 – 21.30 – Sale prima che inizi a nevicare, mezzi spargisale già in strada in base alle previsioni, spazzaneve attivati solo quando l’accumulo supera una soglia tecnica, percorsi prestabiliti con priorità a ospedali e grandi direttrici, comunicazioni continue sui canali social con un hashtag unico per riconoscere gli aggiornamenti ufficiali. È la “catena” del Piano Neve del Comune di Trieste, il dispositivo che scatta in caso di neve e ghiaccio e che mette in rete amministrazione, aziende di servizio e strutture operative per ridurre i disagi e contenere i rischi alla circolazione e ai pedoni.
Il primo passaggio è il monitoraggio meteo: quando le previsioni indicano condizioni favorevoli a nevicate o gelate, il Comune predispone l’attivazione del Piano Neve e coordina le azioni preventive con le agenzie coinvolte secondo le rispettive competenze. Obiettivo: arrivare “prima” del ghiaccio, perché la prevenzione è più efficace dell’intervento a emergenza già in corso.
La prevenzione: il sale prima della neve
Il cardine dell’azione preventiva è lo spargimento di sale. Il sale, infatti, abbassa la temperatura di congelamento: in pratica, se viene distribuito in anticipo, riduce la possibilità che l’acqua in superficie si trasformi in ghiaccio alle temperature prossime allo zero e fino a valori più bassi. Per questo, nel Piano Neve la regola è intervenire prima dell’inizio delle precipitazioni, quando le condizioni lo consentono.
Cosa succede operativamente
- In base alle previsioni, vengono attivati i mezzi spargisale per trattare le strade e prevenire la formazione di lastre.
- Lo spargimento viene eseguito lungo itinerari programmati e non “a chiamata” casuale, così da coprire le aree strategiche con tempi certi.
Quando entrano in azione gli spazzaneve
Il secondo livello è la rimozione meccanica della neve. Gli spazzaneve non escono automaticamente al primo fiocco: il Piano prevede l’impiego quando l’accumulo raggiunge almeno 5 centimetri. Sotto questa soglia, l’azione delle lame risulta poco efficace e rischia di non garantire un miglioramento reale della viabilità.
Come si sviluppa l’intervento
- Al raggiungimento della soglia, vengono attivati i mezzi spazzaneve.
- L’azione prosegue per tutta la durata del fenomeno nevoso, con passaggi ripetuti in funzione di intensità e persistenza della precipitazione.
- In parallelo, prosegue il trattamento con sale dove necessario per limitare la ricongelazione.
I percorsi prioritari: chi viene servito per primo
Uno degli elementi centrali del Piano Neve è la scelta delle priorità. Spargisale e spazzaneve operano secondo percorsi prestabiliti, con una gerarchia pensata per garantire prima di tutto i collegamenti essenziali.
Le priorità indicate
- Direttrici di accesso agli ospedali
- Strade di scorrimento principali
- Strade percorse dai mezzi pubblici
- Strade di grande percorrenza
- Strade principali di quartiere
La logica è semplice: assicurare la continuità dei servizi sanitari, del trasporto pubblico e delle principali arterie di mobilità, per poi estendere l’intervento alle vie secondarie.
Comunicazione pubblica: aggiornamenti costanti e hashtag unico
Durante l’emergenza, il Comune comunica in modo continuativo lo stato della situazione sui propri canali social. Ogni aggiornamento relativo all’emergenza viene veicolato con l’hashtag #AllertameteoFVG, per rendere immediatamente riconoscibili le informazioni ufficiali.
Sul fronte accessibilità, viene ribadito che:
- le pagine Facebook e X del Comune sono consultabili anche senza profilo personale;
- per ricevere i messaggi via Telegram è sufficiente iscriversi gratuitamente.
Il “secondo pilastro”: cosa è richiesto ai cittadini
Il Piano Neve non si regge solo sui mezzi comunali: una parte decisiva riguarda gli obblighi e i comportamenti dei privati, soprattutto per la sicurezza dei pedoni.
Rimozione di neve e ghiaccio
È richiesto che ogni cittadino provveda alla rimozione di neve e ghiaccio:
- dai propri passi carrai;
- dai tratti di marciapiede prospicienti la propria abitazione o proprietà.
Si tratta di un contributo operativo indicato come fondamentale e richiamato anche come obbligo regolamentare.
Sale davanti a casa e alle attività
Viene consigliato di tenere una scorta di sale grosso (anche da cucina) e di utilizzarlo in modo mirato sui marciapiedi:
- circa un cucchiaio per m² prima che nevichi;
- circa 50 grammi per m² se ha già nevicato.
L’indicazione è di non eccedere: serve poco prodotto distribuito bene, evitando sprechi e mantenendo efficacia.
Comportamenti su strada: meno auto, più prudenza
Il Piano insiste anche sulla gestione della mobilità: usare l’auto solo se strettamente necessario, perché con neve e ghiaccio aumentano i rischi e il traffico può ostacolare il lavoro degli spazzaneve. Per chi deve mettersi alla guida, è richiesta prudenza e dotazioni adeguate (gomme termiche o catene). Consigliate inoltre scelte che riducono l’esposizione al rischio: parcheggio in garage se disponibile, evitare moto, scooter e bici, e utilizzare calzature sicure o ramponi da ghiaccio.
[f.v.]


